Schema riassuntivo dell’insegnamento del Maestro Kempis

di Andrea Innocenti

Postulati di partenza:
1° Esistenza di Dio:

Accettare una finalità nell’Esistente vuol dire credere in Dio. Nel concetto di Dio è implicito quello di Assoluto ovvero Unità, Immutabilità, Libertà, Onniscienza, Eternità. Da ciò discende il concetto di Eterno Presente come Realtà in Lui esistente. Dal concetto di Immutabilità ed Eternità discende la Sua realtà in Essere, e ne esclude una realtà in Divenire. La Teoria dei fotogrammi rappresenta la possibilità di una comprensione empirica della concezione in essere della Realtà. La sequenzialità dei fotogrammi implica il determinismo ovvero l’assenza di libertà. Poiché la coscienza per potere ampliarsi ha bisogno di libertà, esistono nella catena dei fotogrammi, quando lo permette il costrutto logico del sentire, delle alternative di percorso che rappresentano possibilità di scelta (Teoria delle varianti). Ciò consente alla coscienza di avere una forma di libertà, sia pure spuria.   

2° Sopravvivenza dell’essere:

Il sentirsi d’esistere non viene mai meno e data l’unità ed eternità di Dio ogni sentire relativo rappresenta una modalità di essere di Dio. Da ciò discende che tutto ciò che esiste, per esistere, deve sentire o essere sentito. L’apparente molteplicità discende dal virtuale frazionamento dell’Assoluto, dovuto al sentirsi limitato del sentire, che in tal modo dimentica la sua vera natura di unità ed eternità. Dalla massima limitazione inizia la virtuale epopea del sentire. Visto dal basso il percorso si realizza attraverso fusioni di sentire aventi le stesse limitazioni fino a giungere all’Unità che trascende come per ogni fusione i suoi componenti.  

Conseguente struttura della coscienza cosmica:

La prima limitazione della coscienza cosmica determina quello che possiamo definire ‘modulo cosmico’. Ovvero quella specifica qualità che colora tutti i sentire relativi che in tale coscienza cosmica sono inclusi. Tutti quei sentire che hanno una disposizione piramidale, cioè dagli atomi del sentire fino ad arrivare di fusione in fusione alla coscienza cosmica stessa, costituiscono i sensori della stessa coscienza cosmica ed in ultima istanza dell’Assoluto. La realtà della coscienza cosmica è data dalla creazione dei sentire relativi ed ha differenti livelli di apparenza, che dipendono dai diversi gradi di limitazione dei sentire stessi. Quando le limitazioni sono notevoli la consapevolezza da parte dei sentire è prevalentemente fatta di percezione, allora la realtà da loro creata è la ‘dualità’, così la coscienza umana rappresenta il ‘reale’. In tal modo l’Assoluto esprime una delle Sue infinite possibilità di essere. Di Lui si può dire solo che: “È Colui che è”.  

In conclusione, i Maestri del Cerchio Firenze 77 escludono con la logica tutte le incoerenti figurazioni che le religioni e le diverse teorie filosofiche hanno fatto nel cammino dell’evoluzione della coscienza. Il Loro insegnamento è come un finestra aperta dalla mente razionale che permette l’affacciarsi alla comprensione dell’anima.