Stimolato dalle sue sofferenze, l’uomo ne ricerca la causa, prima fuori di sé, attribuendole alla collera di qualche deità, poi, quando si è convinto di come una simile spiegazione sia puerile, scavando nel suo intimo.
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Il processo di espansione dell’io – II
Questo processo di espansione è un tarlo che risiede nell’intimo di ogni uomo e si manifesta in ogni campo ove l’uomo esplichi la propria attività. Esso è la causa prima di ogni dolore, di ogni conflitto, di ogni amarezza che turbano sia l’uomo che l’umanità tutta. Tale processo toglie all’individuo ogni pace, ogni silenzio interiore, privandolo così della sperimentazione del Reale.
Il processo di espansione dell’io
Superare l’attività espansionistica dell’io significa morire a se stessi, lavorare per amore al lavoro, svelare i segreti della natura per il bene delle creature e non per accrescere se stessi.
Avete mai meditato sulle vostre aspirazioni segrete inconsce?
Questa meditazione vi porterà a determinare che agite conformemente ad esse. Nelle vostre azioni è sempre presente l’io che contamina la bellezza delle manifestazioni affettive rendendovi egoisti, che accende l’ambizione l’arrivismo e della vostra attività rendendovi crudeli.
Andare oltre l’apparenza e scoprire l’intenzione
Ogni sforzo che l’individuo compie in senso positivo o negativo per accrescersi è in antitesi con la Realtà. Occorre andare oltre l’apparenza e scoprire l’intenzione.
Precisazioni sull’Eterno Presente
26-02-1966
Perchè siete qui
Siete di fronte a queste Verità, ma che voi dovete assimilarle, ed ho anche detto che dobbiamo intendere il giusto senso dell’insegnamento e che voi dovete costruire la vostra coscienza. Ciò che fate quindi è un lavoro individuale, è una auto-costruzione, è qualcosa che dovete fare da soli, per la qual cosa nessuno può aiutarvi direttamente nel senso di fare per voi un lavoro. Può esservi presentato ciò che voi dovete assimilare, per così dire, ma nessuno può assimilarlo per voi.
I fotogrammi nell’Eterno Presente
Ecco dunque come è possibile che l’Assoluto sia percepito dal relativo: ecco dunque come l’Assoluto può farsi percepire dal relativo, se relativo può chiamarsi ancora questo essere – che noi chiamiamo Microcosmo -, e che vediamo tutto sciorinato nell’insieme degli attimi che compongono la sua esistenza in seno ad un Cosmo; attimi che vivono, indipendentemente da ciò che sembra trascorrere di Tempo, nell’eternità.
Ciò che è sussurrato agli orecchi sia proclamato dai tetti!
Dirvi che è la prima volta che creature non iniziate odono questi insegnamenti, questi concetti, potrebbe da voi essere inteso come motivo di orgoglio, come qualcosa che voglia dare importanza alle vostre persone. Non è così. È giunto il momento che “ciò che è sussurrato agli orecchi sia proclamato dai tetti; che ciò che è nascosto divenga palese”. Per questo motivo, e non per voi, le Verità esoteriche diventano pubbliche, le Verità riservate gelosamente agli iniziati vengono date a chi, con un minimo di buona volontà, voglia ascoltarle. E ciò che noi vi diciamo, figli e fratelli, ha bisogno di essere “ricevuto”, di essere da voi recepito perché senza la vostra recezione diviene un insieme di parole che hanno un significato del tutto inutile.
Percezione sul piano akasico
Il Maestro Kempis descrive come è la percezione di chi vive consapevolmente nel piano akasico, ovvero ha superato la necessità di reincarnarsi nel piano fisico.