Commenti a cura di Andrea Innocenti
Brano tratto da OLTRE L’ILLUSIONE,[1] pp. 170-171
Dali: “Vorrei spingere la vostra attenzione al «sentire» dell’Uno-Assoluto perché, meditando sull’Eterno Presente, è facile cadere nell’errore di questo «tutto esiste in un attimo», «in cui tutto v’è», e dimenticare il «sentire», dimenticare che ciascuna mutazione è un «sentire», dimenticare che il virtuale frazionamento è un «sentire», che ogni fase della vita dell’individualità è un «sentire». E perfino che le varie fasi del Cosmo sono fasi che vanno dalla sensibilità alla coscienza, al «sentire» vero e proprio. Quindi, figli, non dimenticate che in questo Eterno Presente, in questo Suo stato di esistere, c’è il «sentire» dell’Uno-Assoluto. Non costringete questa visione dell’Eterno Presente in uno schema in fondo panteistico o meccanicistico, o freddo; quasi come una fotografia di tutto quanto è, ma pensate che se tutto quanto è esiste nello stesso attimo eterno, ciò non vuol dire che sia un esistere privo di sentimento; anzi è soprattutto ed essenzialmente un «sentire». Meditate su quello che vi viene detto. Cercate di comprendere questa verità che vi è svelata molto facilmente e semplicemente. Forse sembra a voi quasi impossibile che voi soli siate messi a conoscenza di queste Verità. Ma non è così. Un tempo esisteva l’iniziazione, esistevano scuole occulte; la Verità è sempre esistita, ma è sempre stata comunicata in modo sommesso, in modo semplice e a chi voleva ascoltarla. Non siamo quindi qua a parlare per tutti, sebbene – in ultima analisi – tutti possono venire ad udire la nostra voce, sebbene non occorra, come un tempo una particolare iniziazione. Pur tuttavia, ripeto, queste Verità sono comunicate come sempre in modo timido, sommesso, a chi voglia prestarvi attenzione. Non è facile svincolarsi dai consueti modi di pensare e di vedere le cose, eppure se volete intendere oltre quello che scienza, fede e religione possono dire, occorre che ci seguiate in questo sforzo. Se, invece, questo può sembrarvi inutile, allora nessuno sforzo c’è da fare. Tante sono le spiegazioni che giungono da altre fonti, e tutte sono valide purché rispondano alle domande in modo esauriente. Noi, invece, parliamo per quelli che ricercano qualcosa di più, che fanno domande alle quali, né la scienza, né la religione rispondono logicamente e soddisfacentemente.”
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Il Maestro Dali come è suo solito va a toccare il cuore dell’ascoltatore. Manifesta al massimo l’intensità dell’amore che scende sui presenti alle sedute sempre con parole emotivamente toccanti, ma anche colme di grande sapienza. Tutto è Sentire, sì perfettamente logico e nella sua dimensione di Eterno Presente, ma sempre carico di grande sentimento. Quel sentimento che non è pura, astrale emotività, ma è vero amore, perché ha in sé la piena consapevolezza dell’Unità del Tutto, sia in quanto insieme infinito di tutto ciò che è, sia in quanto realtà trascendente, che va ben oltre ogni possibile immaginazione ed intuizione di qualsivoglia coscienza ancorché contenuta da una sola limitazione. La verità, che i Maestri del Cerchio stanno rivelando, è stata comunicata all’umanità anche in passato, ma dato la diversa cultura e soprattutto coscienza rispetto all’attuale, si è dovuto rivelarla con modalità iniziatiche attraverso delle scuole d’occultismo, che si sono tramandate nelle varie epoche. Oggi per fortuna tutto questo non è più necessario, ognuno seguendo la propria spinta interiore potrà rivolgersi alle fonti ed alla conoscenza che meglio lo appagheranno.
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Entità sconosciuta X (Così indicata da chi ha trascritto la registrazione):
“Incommensurabile, immenso Dio, quante domande l’uomo Ti rivolge! Egli nell’illusione nella quale è immerso – e che è santa e benedetta perché è per essa che diviene «centro di coscienza e di espressione» – vede nascere e tramontare il sole ed ecco che la sua mente si domanda: «Perché ? ». Egli osserva i moti della natura e i suoi maestri terreni gl’insegnano che un giorno il Cosmo è nato, che un giorno Iddio ha creato l’Universo ed egli si domanda: «Perché un giorno Iddio ha creato l’Universo? ». Ecco allora che per comprendere Iddio l’uomo non deve osservare il nascere ed il tramontare del sole, non deve credere che un giorno Iddio abbia creato l’uomo, non deve essere soggetto alle illusioni dei suoi sensi, alle abitudini del suo ragionare in ordine ai fenomeni umani. E come, in tanta consuetudine d’errare, può l’uomo voler comprendere la verità? Come, essendo legato al nascere e morire, al sorgere e tramontare, all’inizio ed alla fine, indagare ciò che è senza fine, se prima non distoglie la sua mente da queste abitudini? Se prima non riesce a comprendere disgiuntamente la causa dall’effetto? Se prima non si affranca dall’illusione dello scorrere del tempo? Sì , questo noi v’insegniamo. Pericoli? Certo, pericoli possono esservi. Possono esservene per voi perché potete un giorno credere che il sole – una volta che avete scoperta la Verità – non nascerà più o non tramonterà più. Il sole invece, nasce e tramonta ogni giorno. Allora? Ogni Verità è vera da dove la si osservi, ma nella Verità ultima è solo chi – trascendendo l’illusione del relativo – s’identifica nell’Assoluto, nell’eterno Presente.”
[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.