Come migliorare la società in cui viviamo

a cura di Anna Maria Fabene

Brano tratto da OLTRE L’ILLUSIONE,[1] pp. 85-87


Voce del Maestro Dali

Dali: “Vorrei rivolgermi particolarmente a quelli che ci seguono solo attraverso la divulgazione di queste comunicazioni, per dire loro: Non siete degli sconosciuti. Se non avete l’occasione di partecipare direttamente a queste riunioni, per noi non ha alcuna importanza; non siete meno amati di quelli che ci seguono dalla viva voce. In questa breve occasione che io ho di rivolgermi direttamente a voi, vorrei dirvi tante cose che vi fossero utili. Vorrei dirvi che non ha importanza credere che l’uomo sopravvive alla morte del suo corpo, quando poi nella propria vita si fa tutto l’opposto di quello che si dice di credere. Che non ha importanza credere a Dio, se poi della propria vita si fa un continuo insulto alle Sue creature e quindi a Lui. È importante ciò che “sentite”, ciò che fate, più di ogni affermazione di fede resa nel timore di un castigo celeste. Vorrei dirvi di amare di più i vostri figli, almeno i vostri familiari, i vostri amici, i vostri conoscenti, perché è vero che l’amore in se stesso è premio di chi ama. Vorrei dirvi che non è vero che gli insegnamenti fondamentali della morale riducono gli uomini dei gonzi. I cosiddetti insegnamenti mistici sono stati presentati agli uomini come un mezzo per guadagnarsi un premio nell’altro mondo. Questo errore di impostazione non è stato voluto dagli esseri illuminati che hanno rivelato gli insegnamenti di altruismo all’umanità, ma è stato voluto – ad arte scientemente – da chi aveva interesse che le masse fossero remissive, che ognuno facilmente rinunciasse ai propri diritti in favore di pochi privilegiati. Nessuno può negare che gli insegnamenti di altruismo non sono stati combattuti perché inducevano i singoli ad accettare la loro condizione di miseria e di ristrettezze, senza creare problemi ai governanti. Ma se in passato tanto si è chiesto al singolo, ben poco o addirittura nulla dando, l’uomo di oggi non deve compiere l’errore opposto, tutto esigendo senza nulla dare. In questa vostra epoca di grande intelligenza e razionalità, sembra che gli insegnamenti fondamentali della morale siano privi di logica e di valore pratico; la società si vuol migliorare con nuovi sistemi ed ideologie i cui fautori cercano consensi, ognuno affermando di possedere il rimedio ai molti problemi che affliggono la società. Vedete, la società può essere migliorata solo se muta il singolo; solo se ognuno si sente in dovere di fare e di condurre la propria vita con onestà, con rettitudine, in funzione della società in cui vive. Ecco la grande logica dell’insegnamento di altruismo, ed ecco un insostituibile di valore pratico che mira a dare coscienza al singolo di se stesso in rapporto alla collettività. Senza questa visione – che è mistica e razionale al tempo stesso – ogni ideologia è destinata a naufragare pietosamente. Troppo facile, infatti, sarebbe parlare della mancanza di buona fede in chi si presenta come salvatore della società e del divario che esiste fra ciò che viene detto e ciò che viene fatto. Vi accenno solo all’errore di impostazione – che anche oggi è ripetuto e di cui vi dicevo all’inizio – a proposito degli insegnamenti della morale; ogni ideologia ed ogni organizzazione che attorno ad essa si è creata, mira a difendere certe forze, certe categorie, certi privilegi. Ogni parte difende i propri interessi cercando di ottenere sempre di più. Ebbene, questo sistema non può per nulla migliorare la società in cui vivete. La verità di questa affermazione è dimostrata dai fatti. Ripeto: la società può cambiare solo se il singolo intende fare tutto intero il suo dovere, condurre con rettitudine ed onestà la propria esistenza. Solo così. Perciò questo credete, questo insegnate ai vostri figli, sicuri di dire loro l’unica cosa veramente costruttiva per se stessi e per un mondo migliore.”

[1]  OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.