Commenti a cura di Anna Maria Fabene
Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] p. 118
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Oggi, più che mai, l’incessante stimolazione dei mass media, con i linguaggi da essi adottati comprensibili a qualsiasi livello culturale, può condizionare le scelte degli uomini. Il messaggio del Maestro Claudio è quindi quanto mai attuale. Scevro da ogni forma di giudizio il Maestro ci guida nell’analisi interiore al fine di aiutarci a comprendere quanto ciò che pensiamo sia espressione della nostra coscienza o passivo adeguamento a quei condizionamenti.
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Claudio: “Al fine di comprendere voi stessi, considerate quanto siate condizionati dai modelli che la società impone. Tale condizionamento vi spinge ad imitare quei prototipi e fa di voi degli apostoli, degli attivisti del conformismo. Il conformismo è così radicato nell’uomo di oggi che gli anticonformisti sono degli spostati e chi non si conforma è considerato un anormale; per il timore del giudizio sfavorevole, della disarmonia in famiglia, vi conformate alle opinioni comuni, agli usi, ai costumi della società. La religione, la morale e la politica contano sul vostro conformismo. Conformandovi, esse sperano di condizionarvi e così sfruttarvi, perché il vero scopo di ogni organizzazione politica e religiosa è quello di sfruttarvi per divenire più influente e perciò più potente. A vostra volta, come ho detto, con i vostri silenzi, o peggio con il vostro ostracismo, con il giudizio sfavorevole verso gli anticonformisti, divenite dei missionari del conformismo. Siate liberi, consapevoli che la forma acquista importanza laddove mancano i contenuti. Il vostro riconoscervi in un partito, in una religione, alimenta la separatività, la parzialità, incrementa il vostro conformismo. Il conformismo impedisce all’uomo di agire secondo la sua vera natura, lo rende ipocrita, incapace di comprendere chi liberamente si esprime. Conformarsi alle idee altrui è uccidere la propria creatività. Non crediate che io stia incitandovi all’anticonformismo che è quasi sempre una moda; sto incitandovi a comprendere voi stessi; agire perché così va fatto denota vuoto interiore, così come andare contro le consuetudini sociali per destare l’altrui attenzione, significa voler imporsi agli altri e riconoscere di non avere altri talenti per poterlo fare altrimenti. Badate bene, io non giudico alcuna condotta, ricerco solamente le ragioni, anzi vi spingo ad agire secondo ciò che “sentite”, perché è lecito violentare se stessi solo per non danneggiare gli altri.”
[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.