Liberazione come affrancamento dall’Io

Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] p. 127

Voce del Maestro Claudio

Claudio: “Sareste voi capaci di descrivere, a chi non fosse dotato di senso olfattivo, che cosa è un profumo o che differenza c’è fra un profumo e l’altro? E più ancora, descrivendoli, suscitare negli altri gradevoli sensazioni indotte dai buoni odori? Credo che nessuno potrebbe fare questo. Così noi non possiamo farvi provare la vita del “sentire” semplicemente parlandovene; ma se ve ne parliamo è per polarizzare la vostra attenzione sulla possibilità di un’esistenza diversamente dalla condotta vostra, al di là delle convenzioni che vi condizionano, al di là degli schemi e delle limitazioni disegnate dall’ “io”. Ma voi non dovete credere che una tale esistenza sia raggiungibile in un’altra dimensione e in un altro tempo, che la liberazione avvenga in altri piani di esistenza o in un’epoca futura. La liberazione della quale vi parliamo non è affrancamento dalla contingenza, ma dal vostro “io”, dal limitato e convenzionale modo di concepire la vostra esistenza. Essa significa abbandonare i rigidi schemi che vi condizionano per dischiudervi all’eterno ed all’infinito. Tale liberazione si realizza nella costante consapevolezza delle azioni, dei desideri, dei pensieri, essendone consci nel presente, vivendo l’attuale, non considerandosi paghi del passato, non rinviando al futuro. Una coscienza costretta nello schema “io-non io” non può divenire una con ciò che è senza principio, né fine né divisione. Ponendo la vostra attenzione al di là dei confini creati dall’ “io”, è raggiungere una nuova dimensione della Realtà nel modo più vero – perché l’unico- è quello di ampliare la propria coscienza, raggiungere un nuovo sentire.”


[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.