Non giudicare

Brano tratto dal libro “PER UN MONDO MIGLIORE”,[1] pp. 140-141


Voce del Maestro Claudio

Claudio: “La Verità dell’intimo si rivela nell’intenzione ed è una rivelazione che, anche quando ciascuno voglia conoscere la propria, rimane riservata, personale. Gli altri non potranno mai conoscerla con certezza. Tuttavia, se il vero essere di ogni uomo sfugge al giudizio dei suoi simili, non così è, né deve esserlo necessariamente per ciascuno il proprio. Diversamente ciascuno sarebbe autorizzato a comportarsi nella completa ignoranza di se stesso e secondo il suo capriccio; mentre ognuno deve conoscersi, sapere il vero scopo che lo muove ad agire. La conoscenza del proprio intimo può sorprendere, può diventare la condanna di chi ha tenuto una vita retta e l’assoluzione di chi, disinvoltamente, ha infranto regole della morale comune. Il motivo per cui ognuno deve conoscere se stesso, risiede nel fatto che la manifestazione di un sentire  sempre più ampio di quello in atto ha luogo quando le limitazioni che racchiudono quel sentire cadono, e cadono a seguito di intime riflessioni, di un’attenta analisi, appunto, nella quale si comprende che la propria responsabilità, la propria esistenza, deve essere più sentita, deve essere più volta agli altri. Quindi un duplice rendersi consapevoli e dei propri limiti e delle possibilità di essere diversi.

                                                                                                                                 Pace a voi!”

[1] PER UN MONDO MIGLIORE: Un insegnamento per l’Umanità di oggi e di domani. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1981.