Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] p. 134
Fratello Orientale: “Tu desideri possedere numerosi oggetti, non tanto per rendere più comoda la tua esistenza, quanto per abbellire e valorizzare la tua persona. Così perdi la serenità e vessi i tuoi fratelli per giungere a possedere quelle cose che credi alzino il tenore della tua vita e non ti accorgi che quegli oggetti diventano i tuoi padroni prima ancora che tu li possegga, distruggono la tua pace e ti impediscono di godere la vera gioia della vita che sta nella spontanea semplicità della natura. Il denaro è il mezzo attraverso al quale si giunge a possedere, ma molto spesso da servo diventa padrone e quando è così è sempre un cattivo padrone. Ricorda: la vera ricchezza è la saggezza; un mendicante saggio è più regale di un re stolto. Mira solo all’essenziale, non chiedere alla vita il superfluo, non chiedere la ricchezza, ma la pura serenità del tuo cuore e allora la luce del giorno o l’oscurità della notte, il sole o la pioggia, il sibilo del vento o il sorriso di un fanciullo, ti daranno quella gioia che nessun cuore arido può provare, neppure paragonandola con tutti i tesori del mondo. Non chiedere di essere onorato, stimato, rispettato, ma cerca ciò che dura più della stima, del rispetto e dell’onore. Non chiedere di essere conosciuto, ma cerca di conoscere soprattutto te stesso. Non chiedere ciò che non hai la forza di amministrare e che potrebbe sfuggirti di mano e portare la rovina a te e ad altri, ma fai bene quello che è nelle tue possibilità. Ricorda: è molto più utile un bravo operaio che un cattivo ingegnere. Contrariamente a quanto si crede, non è la carica che nobilita l’uomo, ma semmai è il contrario. Non chiedere di essere il primo nel folle mondo degli uomini, ma sii l’ultimo fra i saggi del cielo. Giustamente ti è stato detto che nessuna esperienza va perduta; l’ esperienza del sensuale lo conduce ad abbandonare la sensualità, ma è possibile essere sobri pur non calcando il sentiero degli eccessi. Come la malvagità è essa stessa castigo del malvagio, così la pace interiore inonda l’animo di chi libera il cuor suo da ogni inutile affanno.
OM MANI PADME AUM”
[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.