Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] p. 139
Fratello Orientale: “Salve fratello, salve!
Nel mondo in cui tu vivi tutto viene divorato dal tempo. Gli uomini che vivono attivamente, sono così condizionati dall’incalzare del tempo che corrono, corrono, corrono dietro al tempo. Non sia così anche per te, fratello caro. Fa’ che la tua vita di tutti i giorni non sia interamente assorbita dal mondo sensibile: porgi la tua attenzione a ciò che si nasconde oltre il mondo delle immagini che pur tanto ti appassiona; scopri che cosa è celato in quel giuoco apparentemente senza senso – e perciò apparentemente ancor più tragico e crudele – che è la vita. Solleva il velo dell’illusione che vi fa apparire diversi, divisi, nemici; che crea l’io ed attizza l’avidità del mio. Oltre tutto ciò sta il mondo che ti attende una volta lasciata la ruota dell’incarnazione, sta il mondo del sentire. Mi rendo conto di come sia per te difficile immaginare un’esistenza senza immagini, senza impressioni sensorie, senza pensiero, perché il tuo intimo sentire pare non possa disgiungersi dal mondo sensibile e dagli accadimenti; perfino un sentimento come l’amore in te è provocato da immagini, tanto che tu facilmente lo scambi con la concupiscenza. Se non ami un tuo fratello per la bellezza del suo corpo, tu lo ami per la sua personalità o per la sua intelligenza. Ma come l’amore per l’armonia delle forme corporee è destinata a durare per il solo tempo della fioritura, così è destinata a dissolversi brevemente l’amore per la personalità e l’intelligenza, non meno caduche dei corpi. Accogli il mio invito a volgere la tua attenzione a ciò che sta al di là del mondo dell’apparenza. Se tu potrai vedere in ogni tuo fratello – al di là del suo mutevole aspetto nel mondo della percezione – l’essere meraviglioso che in lui si nasconde, tu non sarai più condizionato dal suo apparire, dai suoi gusti, dai suoi costumi o dalle sue idee, perché tu vedrai la sua vera natura, il suo vero essere che è l’essere vero di ognuno. Convinciti che non ha senso soffermarsi su ciò che appare di ognuno, anziché sintonizzarsi su ciò che è. Comprendi che ognuno manifesta uno stato di coscienza, favilla della coscienza assoluta, goccia dell’infinito oceano del sentire , ma al di là della goccia sta la qualità dell’oceano.”
Mantra
Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE, p. 140
Fratello Orientale: “Se tu cogliessi un frutto prima della stagione della maturazione, tu lo perderesti; ma altrettanto tu lo perderesti se tu lo lasciassi marcire sulla pianta. E’ giunto il tempo che tu ricerchi la vera condizione di ciò che appare, cominciando da te stesso. Ripeti perciò mentalmente con me questo mantra.
“Rivolgo la mia attenzione alla profondità del mio essere che si effonde oltre la mia attuale consapevolezza. Il mio io è prodotto delle contingenti limitazioni e dell’errata convinzione che il mio essere sia in esse contenuto. I conseguenti egoismo, avidità, paura, senso di ostilità per ciò che credo non sia me stesso, mi impediscono di aprirmi alla vita dell’illimitato essere che è in ogni uomo e che fonde in pura unione d’ amore tutte le forme di vita esistenti in una sola. La vera natura di ognuno, come la mia, sta oltre le contingenti limitazioni e differenziazioni che creano le personalità amate ed avversate. Al di là di ciò che io trovo spregevole e detestabile nei miei fratelli, sta Colui che è sommamente amabile e sommamente ama, perché è sommo amore. Dietro l’aspetto mutevole e caduco di ogni uomo, sta il vero Sé di ognuno, l’unico Essere in cui tutti ci riconosceremo. Desiderio e repulsione, come gioia e pena , vanno e vengono e, come le forme di vita, sbocciano e appassiscono; ma il vero Sé immutabile resta. Non mi oppongo al fluire in me dell’unica Vita, arrendevole mi abbandono per seguire la Sua volontà. Conducimi dove è giusto che io sia, guida ogni mia azione sì ch’io la compia non per goderne i frutti, ma per la Tua gloria. Fa’ ch’io sia strumento consapevole della Tua Manifestazione, Tu che sei la sorgente di ogni vita, Tu che sei la coscienza senza limiti, Tu che sei fuori e dentro agli esseri e da essi non sei diviso e in essi non Ti dividi; Tu che tutto contieni, di ognuno sei radice e nutrimento, Tu che sei la forma e la sostanza di ogni essere e la spiegazione della sua stessa esistenza; Tu che sei la ragione di Te medesimo, Tu che mai non fosti e mai nasci, mai muori, pur essendo causa e finalità del Tutto, immergimi cosciente nell’infinita profondità del Tuo essere, ove v’ha completezza tutto ciò che è incompleto, ove si dissolve ogni separazione, cade ogni limitazione, ove passato e futuro sono Presente Eterno.
Om Mani Padme Aum!”
[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.