Vadano queste parole

Brano tratto dal libro DAI MONDI VISIBILI,[1] p. 7

Voce del Maestro Kempis

KEMPIS:

“Vadano queste parole là dove sono attese

E mai mente umana possa servirsi di esse per fine egoistico

Acciocché esse rendano gloria solo all’Esistente

Là dove è discordia

Esse portino unione

Là dove è incomprensione

Esse siano il nuovo idioma per una perfetta, reciproca intesa

Chi le ha udite ne è contagiato

E mai potrà dimenticarle

Suoneranno come un’ accusa o come un plauso

Eppure la realtà che esse esprimono

Non conosce né premio né castigo

Passa l’uomo col tempo

Ma la Realtà eternamente rimane

Muta l’uomo nello spazio

Ma la Realtà sempre, dovunque , vige

Così queste parole

Indegna Sua veste

Sono valide per ogni uomo

Il tempo non  le farà invecchiare

E voi fratelli, che ne siete oggi i depositari

Abbiate un ultimo insegnamento:

“Amatevi gli uni gli altri

Perché solo così gli uomini comprenderanno

Che qua non vi è sfruttamento

Non vi sono né massimi, né minimi

I primi servono gli ultimi”

E a chi dirà – Io sono colui che ha detto queste parole-

Non credete; esse non sono di alcuno

Erano prima che l’uomo fosse.”


[1] DAI MONDI INVISIBILI: Incontri e colloqui. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1977.