Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] pp. 133-134
Fratello Orientale: “Salve fratello caro, salve!
Molti uomini pensano che per condurre una vita retta ed equilibrata sia necessario credere a Dio, avere una fede. Ma ciò non è esatto. Anzi quel Dio che essi hanno costruito secondo le loro limitazioni, non può esistere. Quel Dio che appartiene alle loro bandiere, alla loro Nazione, alla loro religione, che è il loro protettore e il distruttore degli altri, non può esistere. Tu guardi con diffidenza chi si dichiara ateo, ma fra questi e chi crede in un Dio di comodo, non c’è differenza: entrambi sono nell’errore. Non pensare che Dio sia in qualche luogo remoto dell’esistente; Egli è ovunque, in ogni cosa animata e inanimata esiste. Il compimento della tua esistenza è il raggiungimento della divinità, perciò Egli è anche in te, fratello caro. Se potrai identificarti con tutto quanto ti circonda, col dolore e la sofferenza, la felicità e l’estasi che sono nel cuore di ognuno; se cesserai di ostinarti a sentirti separato da tutto quanto ti circonda; se potrai convincerti che ovunque c’è vita, quella vita è Una, nonostante che molteplici siano le sue espressioni, avrai trovato quel filo che conduce a Lui, ed avrai assolto lo scopo per il quale sei nato.
ON MANI PADME AUM!”
[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.