Brano tratto dal libro DAI MONDI INVISIBILI,[1] pp. 77-78
Dali: “Oh! Altissimo Signore, poiché tutto, per una sublime legge di armonia, è attratto e si avvia verso l’ambiente adatto a lui, fa che la nostra paura o la nostra ribellione non si oppongano al compimento di questo divino principio. Fa che mai ci sentiamo soli ove dovremo andare, ma che ognuno Ti senta vicino a sé poiché Tu sei ovunque; fa che la Tua volontà sia la nostra, che ogni nostro simile non sia un estraneo per noi, ma un fratello. Aiutaci ad amarlo come Tu l’ami. Se alcuno di noi sarà provato, fa, o Altissimo, che egli abbracci il dolore comprendendone l’intimo significato, acciocché il suo cuore non si inaridisca. Fa che nessuna cosa di questo mondo di illusioni ci leghi a sé; che quella sicurezza, spesso cercata nelle creature e nelle cose, sia trovata nell’intimo nostro, poiché solo quella è reale e duratura; e quando amareggiati dalla delusione chiniamo la testa, fa o Signore, che la vita ci apparisca quello che realmente è: il Tuo più grande dono!”
[1] · DAI MONDI INVISIBILI: Incontri e colloqui. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1977.