Brano tratto dal libro DAI MONDI INVISIBILI,[1] p. 123
KEMPIS
Se l’opinione del gregge comune non sarà tua regola di condotta,
Se sarai tollerante con gli altri quanto lo sei con te stesso,
Se saprai comandare più a te stesso che agli altri,
Se sarai giusto più che buono, indulgente e comprensivo specie con i deboli,
Se lavorerai pazientemente,
Se mai risponderai con un rifiuto ad una richiesta o ad una offerta,
Se potrai avere ricchezze e onori, ma non esserne schiavo,
Se potrai godere della solitudine, ma non avrai paura della compagnia degli uomini e viceversa,
Se saprai essere povero e parsimonioso,
Se potrai sopportare di buon grado l’oblio e l’ingratitudine degli uomini,
Se saprai camminare da solo senza grucce, eccitanti ed illusioni,
Se saprai essere infantile coi fanciulli, gioioso coi giovani, pacato con gli anziani, paziente coi pazzi,
felice coi saggi,
Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre, e saprai amare senza essere riamato,
Allora, figlio mio, chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore?
Nessuno, perché tu stesso, con le tue mani, l’avrai creata!
PACE A VOI !
[1] DAI MONDI INVISIBILI: Incontri e colloqui. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1977.