Il pensiero come preghiera

Voce del Maestro Dali

DALI:

Vedete figli cari, voi ormai per pregare intendete quel consueto modo di recitare una formula, ma non è così, una formula prestabilita, in effetti  non è così. Si prega tutte le volte che rivolgiamo il nostro pensiero, la nostra attenzione ad una creatura in senso buono, cercando di inviare a questa creatura dei buoni pensieri, dell’affetto, di provocare nell’intimo nostro un sincero sentimento di amore per quella creatura, o quelle creature. Ultimamente ebbi a dire che certi eventi non possono essere cambiati  dalla preghiera. Sono tutti quegli eventi che debbono accadervi per karma, cioè quegli effetti di azioni che avete mosse  in altre incarnazioni , è vero figli cari? Pur tuttavia, vi è stato detto e ridetto che il pensiero è una grandissima forza, e in effetti lo è. Anche se questo pensiero raggiunge raramente effetti cinetici, pur tuttavia è una grande forza in questo senso perché si dispone come in una forma di atmosfera attorno a creature alle quali è rivolto questo pensiero benefico, è vero? E queste creature  provano un senso di buona disposizione, di buon animo, è vero, quasi direi di pacata serenità, di  un lieve ottimismo, per cui sapete che questi stati d’animo sono capaci, a volte , in determinate circostanze, quasi di cambiare, se fosse possibile, il corso della storia. Ecco perché il pensiero è una grande forza. Così  quando noi preghiamo per voi, non recitiamo una formula rivolti all’Altissimo, ma cerchiamo di inviarvi questa buona atmosfera e circondarvi di amore e ci auguriamo che questo amore sia da voi sentito.