Kempis:
Come spiegare più chiaramente ciò, Padre?
Questo Tuo essere tutti noi
che ci conduce a riconoscerci in Te?
Come dirlo
se nel momento che Ti chiamo
o quando Ti penso
non chiamo Te
e non penso a Te
perché Tu non sei quello che riesco a pensare?
Le parole non servono
perché appartengono ad un mondo
che si fonda su ciò che sembra
e Tu Sei.
La nostra mente
ci fa credere un “io” separato
e Tu sei
un Tutto -Uno- Assoluto.
Il nostro sentimento
ci assoggetta all’illusione del trascorrere
e Tu sei la Realtà
che non conosce sequenza.
Come avvicinarsi a questa Realtà
se non abbiamo il coraggio di rinunciare
a credere che “l’io” sopravvive?
Noi quali ci sentiamo
non siamo immortali.
La nostra consapevolezza finisce
per lasciar posto
ad un’altra consapevolezza
fino a che sentiamo
che Tu solo esisti
che Tu solo sei la Realtà.
Ma neppure questo è l’ultimo “sentire”
è l’ultimo dell’illusione.
Oltre
E’ l’Eterna Realtà del Tuo essere
di fronte alla quale
solo il silenzio è giusta voce.
PACE A VOI!