Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] p. 131
TERESA:
Altissimo Signore, eterno Iddio,
di cui tutti siamo l’espressione,
fa che comprendiamo qual è il posto che Tu ci hai assegnato,
dacci la comprensione della Tua volontà
e la capacità per adempierla.
Fa che comprendiamo cosa la sofferenza vuole insegnarci,
fa che siamo consapevoli dei nostri limiti e delle nostre capacità
e, in questa consapevolezza, come sia nostro dovere operare con il progresso.
Fa che comprendiamo di non sfruttare gli altri,
dacci la forza di bastare a noi stessi
e la generosità di aiutare gli altri.
Poiché l’uomo viene in questo mondo e da esso se ne va nudo,
sicché è perfettamente inutile che egli accumuli i beni per se stesso.
Riempici tanto di più da colmare la nostra pochezza
che di tutto ci rende mancanti.
AMEN
[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.