Brano tratto dal libro ”ESSERE E DIVENIRE”,[1]pp. 237-238
FRATELLO ORIENTALE:
“ Salve fratello caro, salve!
In ogni società vigono delle tacite, sottintese classificazioni in base alle quali gli uomini sono considerati più o meno importanti. Non v’è dubbio che occupare posizioni di preminenza rende importanti, così come possedere beni materiali, o essere artisti affermati o uomini di cultura. Quando tu pensi ai tuoi fratelli umanamente importanti, tu lo fai non dico con invidia ma con una sorta di rammarico per non avere tu stesso una vita agiata, o illustre, o famosa. Eppure, fratello caro, la vita di ciascuno non può essere giudicata con questo metro della convinzione umana, ma è più giusto dire che per ciascuno la vita è importante solo se lo è stata nei confronti degli altri o se è servita a comprendere il suo vero significato. Vedi i tuoi fratelli che si affannano per raggiungere le posizioni sociali importanti: sappi che fanno tutta quella fatica per convincersi della inutilità della loro ambizione. Credi forse che chi si affanna per essere al centro dell’altrui attenzione, per accumulare sempre di più, sia più sereno di chi ha superato tutto ciò e meglio comprenda il valore della vita? Ti auguro, fratello caro, che tu possa comprendere il valore e il vero significato del vivere, perché così facendo non sarai più trascinato dalla preoccupazione di cose che non debbono preoccupare e dalla cura ansiosa di ciò che non vale, dal desiderio di possedere ciò che, veramente, mai può essere posseduto nel vero senso. E ciò corrisponde all’ineffabile serenità e beatitudine della vita liberata.
OM MANI PADME HUM!
[1] ESSERE E DIVENIRE NELL’INSEGNAMENTO DI DALI E DEL FRATELLO ORIENTALE. Scuola del Cerchio Firenze 77, (a cura di Vitaliano Bilotta). Roma: Edizioni Mediterranee, 1998.