Egli non è il Dio di Abramo

   Brano tratto dal libro OLTRE L’ILLUSIONE,[1] pp. 286-287

Voce di Kempis

KEMPIS :

Egli non è il Dio di Abramo, né di Confucio;

non è Brahma, non è il “Padre” del Cristo, né l’Allah di Maometto.

Non è né bene né male,

non è amore contrapposto all’odio,

non è Giustizia, ma non è parzialità,

non è Misericordia ma non condanna.

Egli è al di là del giuoco dei contrari, ma essendo la “somma pienezza” è tutto ciò che vi manca:

amore per chi non è amato,

beatitudine per chi soffre,

Tutto per chi nulla è.

Egli è l’Uno che appare come molteplice,

ma non è l’apparenza,

perché è “ciò che E’”.

E’ infinito perché l’Unico,

eterno perché immutabile,

in realtà indivisibile perché in realtà è il solo che esiste.

Egli è completo perché è il Tutto che tutto comprende,

ma non è il Tutto perché il tutto trascende.

Egli è assoluto “sentire” ed “essere”,

nostra reale condizione di esistenza.

Invoco lo spirito che è in voi,

il solo capace di dare senso al mio misero balbettare.


[1] OLTRE L’ILLUSIONE: Dalle apparenze alla realtà. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1978.