Brano tratto dal libro PER UN MONDO MIGLIORE,[1] p. 144
DALI:
“In verità vi dico che non v’è cosa più insensata
che tapparsi le orecchie per non dimenticare ciò che si è udito.
O chiudersi gli occhi
e non voler più vedere
perché si è convinti
che non vi sia nulla di più bello di ciò che si è visto.
O credere importante
ritrovare nell’oceano la lacrima
che un lontano giorno,
scendendo lungo il volto,
cadde nel fiume.”
[1] PER UN MONDO MIGLIORE: Un insegnamento per l’Umanità di oggi e di domani. Cerchio Firenze 77. Roma: Edizioni Mediterranee, 1981.