Brano tratto dal libro LE GRANDI VERITA’,[1] p.49
Fratello Orientale:
“Ciò che semini raccoglierai, non dimenticarlo.
Da ciò che fu viene ciò che è e che sarà.
Lo schiavo può nascere principe per le virtù che ebbe,
il regnante può tornare in vesti di straccione
ed errare senza pace per ciò che fece o non fece.
L’Assoluto che sente e vive in te e attraverso di te,
soffre e gioisce per i tuoi peccati o i tuoi meriti,
ma le Sue leggi sono immutabili, permangono,
non possono essere spezzate o frodate.
Il bene è compensato con pace e tranquillità,
con pene e angosce il male.
Il Signore che è in te
non conosce collera né perdono,
ma preciso è nelle Sue misurazioni.
Il tempo per Lui non ha valore;
può giudicare domani o fra molti giorni.
Colui che ha rubato restituisce;
colui che uccide sarà ucciso;
colui che aiuta sarà aiutato;
colui che comprende sarà compreso.
Questa è la legge di giustizia dell’Assoluto.
La sua meta è la consumazione.
Abbi dunque la forza di sopportare ogni pena
per pagare ogni tuo debito;
Compensa con tanto bene ed amore
Il male che ti è fatto;
sii giorno per giorno giusto,
misericordioso e puro,
e il dolore non ti seguirà più.
Ricorda sempre che ciò che farai
a te sarà fatto.
I frutti ti seguiranno nel cammino.”
OM MANI PADME AUM!
[1] LE GRANDI VERITÁ RICERCATE DALL’UOMO. Cerchio Firenze 77, (a cura di Pietro Cimatti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1982.