I pensieri che vi assalgono

                                                 Trascrizione della seduta del 29 gennaio 1983

Voce del Maestro Veneziano

MAESTRO VENEZIANO:

“Liberate le vostre menti dai pensieri che vi assalgono e non vi lasciano. Spesso quando voi siete assaliti da una preoccupazione e non sapete come risolvere il problema che è all’origine della vostra preoccupazione, vi arrovellate su questo e non lasciate che la vostra mente inconscia elabori quel problema. Ma il problema lo portate sempre e continuamente nella vostra consapevolezza cercandolo, girandolo, affrontandolo da ogni lato; vi accanite cercando la soluzione e più vi accanite e più vi stancate e più impedite alle facoltà della vostra mente di risolvere il problema. Allora, figli, accettate un consiglio: lasciate quel vostro problema, non permettete che esso vi assilli e vi tolga ogni altro interesse. Non permettete che non vi dia tregua ma accantonatelo, affidatelo alla parte inconscia della vostra mente, affinché essa possa elaborarlo e quando nuovamente lo prenderete in esame nella parte cosciente, possa suggerirvi la soluzione migliore. Quello che io vedo in voi è il soffermarvi sui problemi e affrontarli a testa bassa, senza un attimo di tregua, volendoli risolvere subito e ad ogni costo. Anche se è un problema che riguarda il vostro stato interiore, intimo vostro essere, può darsi che il trascorrere dei giorni segni un cambiamento di questo vostro intimo, ed un mutarsi quindi degli aspetti del vostro problema. Se poi è un problema di ordine materiale non serve volerlo risolvere ad ogni costo nel giro di un’ora arrovellandosi, facendo sforzi di ogni genere, deprimendosi, ma lasciare che il tempo lo decanti, lo mostri in tutti i suoi aspetti che possono sfuggirvi al momento. E quindi affidatelo alla parte inconscia della vostra mente, sicché volta volta che questi aspetti si mostrano, meglio si visualizzano, voi possiate meglio abbracciare tutto il problema e meglio risolverlo tranquillamente e serenamente. Molto spesso quelle che sono soluzioni inaspettate possono giungere da un momento all’altro e quelle soluzioni che voi credete non vi siano perché non le vedete, vengono senza neppure darvi il preavviso. Perciò cercate sempre di mantenere la vostra psiche distesa; non sovraffollatela, sovraccaricatela, non sforzatela, ma lasciate che essa lavori in una giusta tensione. Non dovete vedere ad ogni costo la mancanza della soluzione al vostro problema; e soprattutto ricordate che quando siete immersi nel pensiero della soluzione voi non siete nelle condizioni psichiche adatte per risolvere quel problema che vi assilla; perciò prima ponetevi nelle condizioni giuste. Calma…..non lasciatevi trasportare dai vostri problemi ma siate voi coloro che li dominano e li affrontano. Non siate pessimisti nel senso di darvi per vinti, che questi problemi non possono essere risolti; molto spesso la soluzione viene, ma se viene, avviene sempre più facilmente nella tranquillità interiore, e non in quella agitazione, in quel fermento che non vi fa altro che mettervi fuori strada, che portarvi lontano da un terreno dove invece i problemi possono trovare la giusta fine.

Domanda: “Diceva Francois che forse potevi dirci qualcosa sull’ipnosi”.

Maestro Veneziano: “Più che sull’ipnosi, della quale molto bene ha detto l’amico Francois, sull’estrema suggestionabilità dell’uomo, dell’individuo. Ed anche questo deve essere motivo di riflessione per voi; devo suggerirvi un modo di agire che sia lontano dal lasciarsi travolgere, come prima dicevo. E’ un meccanismo sottile quello dell’autosuggestione che finisce col distruggere talvolta; e quando lo si deve affrontare molto difficilmente si trova la forza di fermarlo. E’ un meccanismo che va fermato subito, all’inizio, prima che si metta in moto, perché quando si è messo in moto è molto difficile fermarlo. Bisogna che ciascuno rifletta ed ogni volta che dice, per esempio:” Non sto bene….”, non vada subito avanti nel pensiero dando per scontato che egli veramente sia malato, ma dica, come ho avuto modo di affermare, che egli non si sente bene perché probabilmente deve fare qualcosa o sopportare una situazione che non gli è gradita; e allora il suo malessere discende da questo fatto e non da altro, e non da una malattia del suo corpo. Perciò, quando è così, allora cerchi di svagarsi, cerchi di fare qualcosa che invece fa volentieri; e poi affronterà con più serenità e con più forza quella situazione che lo turba e lo affanna. Sempre cercate di sottrarvi alle influenze, alle suggestioni che la vostra mancanza di sicurezza accentua e vi propone. Ricordate: ripeto anch’io, siete in un ambiente che vi alimenta di amore, che vuole il vostro bene, il vostro sviluppo, non la vostra fine, non la vostra distruzione; il male che può venirvi può venirvi solo se vi lasciate trascinare, se voi volete ricevere questo male; può venirvi dai vostri simili ma non dall’ambiente nel quale voi esistete. Ed anche questo male è permesso perché voi comprendiate qualcosa, colmiate una vostra deficienza, aggiungiate un tassello alla vostra coscienza individuale. Figli, invocatemi, io sono sempre con voi, faccio parte di quell’ambiente che vi avvolge di amore e che vuole che voi troviate la coscienza di voi stessi, che voi non abbiate più paura, che non vi lasciate più suggestionare ma che diventiate degli individui responsabili. Se voi amate i vostri simili, trovate facilmente il modo di essere a loro utili anche con la sola parola e quando avrete trovato questo, vi rafforzate, perché cercando di essere utili agli altri, finite anche con l’essere più forti per voi stessi. Non ho altro da dire se non ripetervi di pensarmi e sentirmi vicino a voi; vi avvolgo di amore.

FIGLI VI BENEDICO!