Trascrizione della seduta risalente agli anni ’50. Brano inedito.
TERESA:
“E quegli che resta nell’amore rimane in Dio e Dio in lui. Oh! fratelli, amate voi? Il vero amante non chiede, dà tutto se stesso senza curarsi se l’oggetto del suo amore l’apprezza o corrisponde. E’ invincibile perché ha in sé la stessa natura divina, non teme gli ostacoli. Niente per lui è spiacevole o impossibile, ma se voi fratelli dite “Mi sacrifico” o vi scusate con l’impossibilità, o temete, o soffrite se non siete corrisposti col vostro amore, fratelli voi non amate, voi siete schiavi delle circostanze, schiavi di una passione da voi idealizzata. Il vero amore non conosce distinzione di ceto, né di sesso, né di morale, né soffre per la lontananza dell’oggetto suo. E’ più forte di ogni cosa, più della ragione, più della violenza, più della coscienza, perché è forte e invincibile, suprema ragione, divino sentire. Felice è colui che ama, niente desidera, perché tutto possiede. Vive il mondo ma non è di questo mondo. I suoi affanni o le sue glorie, non possono trattenerlo dall’intima unione con la suprema fonte d’amore. Ama la vita ma non teme di perderla, ama le creature ma non teme di perderle. Per lui Iddio è amico, fratello, padre, madre, tutto. Non è fanatico, perché non ha bisogno né di tempio né di culto per rendere gloria al Creatore. Per il vero amante, il creato stesso è tempio e la vita che conduce gloria a Dio. Il suo Dio non è il vero, è il solo, l’unico. Egli ha rispetto della concezione che ha il filosofo per la divinità, come quella che ne ha il selvaggio, come per la sua, innanzi alla quale egli tace benché il suo silenzio sia più di ogni giaculatoria. Ma il vero amore, fratelli, non è nelle mie parole, non può essere descritto, deve essere provato. Solo se avete un temperamento o devoto, o comprensivo, o amante, potete intendere cos’è amore. Iddio è Amore e quegli che resta nell’Amore rimane in Dio e Dio in lui.
PACE! PACE!