Come spiegare più chiaramente

Brano del 13/3/1975 tratto dal libro LA FONTE PREZIOSA,[1] p. 35

Voce del Maestro Kempis

KEMPIS:

Come spiegare più chiaramente ciò, Padre? Questo Tuo essere tutti noi che ci conduce a riconoscerci in Te?

Come dirlo, se nel momento che Ti chiamo, o quando Ti penso, non chiamo Te e non penso a Te, perché Tu non sei quello che riesco a pensare?

Le parole non servono, perché appartengono ad un mondo che si fonda su ciò che sembra e Tu Sei.

La nostra mente ci fa credere un “io” separato e Tu sei un Tutto- Uno- Assoluto.

Il nostro sentimento ci assoggetta all’illusione del trascorrere e Tu sei la Realtà che non conosce sequenza.

Come avvicinarci a questa Realtà, se non abbiamo il coraggio di rinunciare a credere che “ l’io ” sopravvive?

Noi quali ci sentiamo non siamo immortali.

La nostra consapevolezza finisce per lasciar posto ad un’altra più grande consapevolezza, fino a che sentiamo che Tu solo esisti, che Tu solo sei la Realtà.

Ma neppure questa è l’ultimo” sentire”, è l’ultimo dell’illusione!

Oltre è l’Eterna Realtà del Tuo Essere, di fronte alla quale solo il silenzio è giusta voce”.

Pace a voi!”


[1] LA FONTE PREZIOSA: rivelazioni sull’Assoluto. Cerchio Firenze 77, (a cura di Luciana Campani Setti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1987.