Desiderio di rinnovamento

Brani tratti dal libro OLTRE IL SILENZIO,[1] pp. 130-131

Voce del Maestro Kempis

KEMPIS:

“Desidero venire qua fra voi proprio per ringraziarvi esplicitamente dell’opera che voi fate, per amor nostro, nei confronti degli altri. Forse qualcuno di voi ha detto che il vostro io, parlando di quello che noi vi diciamo, viene gratificato; ma in effetti io posso dire, ad onor del vero, che voi parlate più per spirito di altruismo, desiderio di sollevare ed aiutare i vostri interlocutori, e di questo mi compiaccio e vi ringrazio, invitandovi a continuare, ad essere responsabili interiormente di che cosa voi rappresentate nel momento attuale. Pensate a quale visione hanno del mondo coloro che non possono fondare speranza alcuna o tanto meno certezza: religione che delude pienamente; politica che altrettanto porta delusione; medicina che è certamente tradita da molti dei suoi sacerdoti, e che quindi è all’aspetto degli uomini diminuisce ancora di più rispetto alle reali sue limitazioni; e così via. In questo quadro, al quale poi fa da contorno una crudeltà che veramente è degna dei tempi trascorsi più oscurantistici, si smarrisce l’uomo, e non sa da quale parte poter trovare un punto fermo su cui basare, indirizzare la sua esistenza. Ecco, voi rappresentate per questa umanità in fondo smarrita, e che comincia a convincersi che l’unica cosa che vale è quella di vivere per se stessi cercando di arraffare il più possibile, voi rappresentate una visione diversa, che non solo, dico, può rispolverare, ma può ritrovare, rifondare certi valori, depurati da quello sfruttamento e da quell’impostazione che li hanno affossati e li hanno fatti invisi agli occhi degli uomini. Ecco, se voi siete tanto sensibili da capire che cosa significa il vostro parlare, non potete che essere maggiormente e continuamente incitati a farlo, con quello spirito non di violenza e aggressività o predominio con il quale, fino ad oggi, lo hanno fatto gli uomini, ma  con quello spirito di altruismo, desiderio di portare aiuto e di essere utili agli altri, che nobilita l’azione dell’uomo nei confronti dei suoi simili. Perciò non abbiate dubbi sul parlare o non parlare. Parlate, ripetete, tramandate le Verità delle quali siete venuti a conoscenza. Fatele conoscere: non potranno gli uomini che ricevere bene, una maggior chiarezza, un punto su cui far leva per proseguire quell’azione di rinnovamento e rinascita che segnerà i tempi che stanno per giungere.”


[1] OLTRE IL SILENZIO. Cerchio Firenze 77, (a cura di Luciana Campani Setti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1984.