Necessità della conoscenza

Brani tratti dal libro OLTRE IL SILENZIO,[1] pp. 131-132

Voce del Maestro Kempis

KEMPIS:

“Tutte queste enunciazioni della verità hanno lo scopo di illustrare il quadro generale del reale; quadro nel quale l’uomo può trovare risposta a moltissimi interrogativi e fatti inspiegabili altrimenti. Comprendo che seguire questo tipo di insegnamento e di ragionamento può non essere congeniale a tutti, tuttavia esiste un punto, nella vita evolutiva di ogni uomo, in cui questo aspetto deve essere affrontato. Chi non sente la necessità, attualmente, di impiegare il suo intelletto in questo esercizio, non deve preoccuparsi: non l’affronti; non è indispensabile; in quel momento non gli è necessario. Però è certo che nel cammino evolutivo di ogni individuo questo punto dovrà certamente essere affrontato. E’ un punto che apre troppe nuove prospettive, che pone l’individuo in situazioni e stati d’animo troppo diversi da quella che può essere la realtà apparente. Per cui deve, l’individuo, trovare questo nuovo modo di collocarsi nel suo mondo. Se voi ben pensate, tutta la vita di un uomo è un vivere attraverso alle sue stesse opinioni. Molte volte non ha delle opinioni, ma le esperienze della vita, necessariamente, inderogabilmente, lo conducono ad avere delle opinioni; perché le esperienze hanno un significato e, per quanto gli uomini possano viverle superficialmente, alla fine dovranno sempre, ripensando, trarre delle conclusioni. Possono anche essere conclusioni errate, non lo metto in dubbio, però è certo che sono delle conclusioni e quindi delle opinioni; opinioni che influenzano il suo sperimentare successivo, il suo muoversi di poi. Cari figli, vi saluto con molto amore. Pace a voi.” 


[1] OLTRE IL SILENZIO. Cerchio Firenze 77, (a cura di Luciana Campani Setti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1984.