Le fusioni

Trascrizione di una seduta con Alan del 1980

Voce di Alan

ALAN:

“Violentare le persone, questo Francois veramente vuol mettermi nei guai! Io non saprei che cosa dire su questo argomento perché credo che voi abbiate analizzato tutti i vari aspetti che la questione può avere e sulla base di quello che i Maestri hanno accennato ed anche lo stesso Francois, voi già  sapete come può essere la conclusione e cioè, che chiaramente, quando vi sono queste comunioni, l’essere che prende vita, è un essere che raccoglie in sé il sentire di tanti altri esseri e quella fusione può avvenire giusto perché sono cadute delle limitazioni. A loro volta, queste limitazioni sono cadute proprio perché vi sono state delle esperienze, cioè degli effetti che le hanno fatte cadere. Quindi, la fusione di per sé avviene, generalmente, per la maggior parte quando gli effetti sono già avvenuti, salvo poi quelli più lontani  che debbono avvenire successivamente, mi spiego? Ognuno vivendo, muove delle cause, cause che portano degli effetti, poi continua nella sua esperienza in una vita successiva. Alcune delle cause che ha mosso, hanno un effetto nella vita successiva, altre, invece, portano l’effetto in vite ancora successive, perché si tratta di esperienze (l’effetto voi sapete che cade solo quando l’individuo ha raggiunto una certa preparazione così che può comprendere) dicevo che cadono più a distanza perché sono esperienze che toccano più il profondo dell’individuo. Allora, quelle nella vita successiva, gli effetti che cadono nella vita successiva, originano poi una comprensione, una caduta di limitazioni e quindi, dopo il trapasso, una comunione di sentire di esseri. L’essere nuovo però, dovrà poi subire l’effetto delle cause mosse precedentemente. Naturalmente si tratterà di esperienze analoghe, sicché  l’essere nuovo che subisce un effetto e che raccoglie in sé un insieme di cause mosse da più esseri, da quell’effetto potrà, a sua volta, superare l’altra limitazione e addivenire ad altre fusioni. Perché il karma è sempre stato detto che è come una corda composta di tanti fili? Anche per questo proprio, perché in una causa sola, in un effetto solo, vengono compensate ed equilibrate molte piccole cause mosse da altri esseri di sentire meno ampio. < In genere le cause mosse sono dello stesso peso e allora…>. Sì, certo, certo, ed un’altra cosa  importante è che nel karma voi non dovete vedere l’azione esteriore, cioè non dovete vedere quello che accade esteriormente ma quello che si ripercuote interiormente. Una ragione per la quale i Maestri non parlano mai del karma, nel senso che non dicono mai “ Chi fa così, muove una causa che porta come effetto questo…” ,proprio perché non è l’azione ma ciò che sta dentro che muove la causa ed è quindi ciò che sta dentro che è suscitato dall’effetto. Uno stesso avvenimento, può dare, sempre da’, non può dare, sempre da’ un effetto diverso fra un essere e l’altro perché ciascuno è diverso dall’altro, altrimenti voi direste che la morte di un figlio è un evento che si produce molto spesso tra gli uomini, è una esperienza identica per tutti, mentre così non è. Lo stesso fatto, morte del figlio, porta invece una macerazione interiore, un modo di vivere questo evento profondamente diverso fra uno e l’altro. < Scusa Alan, quindi si può dire che un effetto, quando ricade, non riguarda solo la pietra miliare ma ha con sé una serie di sfumature che lo rendono tale?>. Non solo sfumature, ma proprio un modo di vivere questo effetto. E’ proprio l’intimo dell’essere, dell’individuo che reagisce diversamente proprio perché fra un individuo e l’altro c’è una conformazione psicologica completamente diversa. <Sì, ma io, facendo un certo tipo di esperienza non imparo unicamente quello che quella esperienza mi ha fatto capire, mi ha fatto comprendere, ma illumino anche altre zone>. Certo, perché non è mai una cosa sola, tu puoi, non dico tu, ma in generale, tu puoi, non so, rubare per tantissime ragioni e allora sarebbe assurdo dire “Chi ruba ha come effetto questo!” perché non è il fatto di rubare , ma il motivo, l’intenzione, la spinta che ti ha condotto a rubare, è quello che conta e l’effetto è diverso. < Alan, perciò si fondono le persone, gli individui che hanno avuto la stessa intenzione ad azioni diverse?>. Ad azioni diverse purché vi sia la stessa deficienza interiore. <Che si può manifestare nel muovere una quantità di cause molto, anche molto superiori, cioè per esempio uno le può muovere in due vite e un altro in una sola>. Certo, certo! < Poi si fondono..>. Certo, e poi non bisogna vedere il karma come la Legge del contrappasso in maniera così, direi, ragionieristica, ma che avvenga in modo diverso, tenendo sempre presente che alla base c’è l’intimo dell’essere, l’intimo dell’individuo. < Scusa, Alan, può avvenire una fusione tra due esperienze, una esperienza superiore all’altra proprio per venire in aiuto, per certe difficoltà che ci potranno essere?>. A questa domanda risponderà Francois!”