Pietro Cimatti: Buonasera e buon 1982 a tutti gli amici di queste mie telefonate. Sono collegato con gli amici del Cerchio Firenze 77, che voi già ben conoscete. Vi presento, con un po’ di commozione, il mio più grande amico, colui che è il mio amico più sicuro, che è mia guida di lavoro e mi è anche guida di vita: è François Broussais, che è medico e che è maestro di occultismo. Buonasera, Francois… vuoi presentarti da solo?
François: Buonasera, caro Pietro. Ti ringrazio di questi tuoi appellativi, forse un tantino esagerati…. Mi metti così in imbarazzo; tu sai che io non amo parlare di me stesso. Diciamo che quel poco che io sono riuscito a sapere l’ho imparato dalle guide del Cerchio, da questi Maestri veramente elevati spiritualmente, ai quali si può rivolgere qualsiasi tipo di domanda. E adesso, non potendo parlare loro direttamente per ovvie ragioni, sono io che mi faccio loro tramite e spero di riuscire a dire qualcosa in modo efficace e soprattutto convincente.
Pietro Cimatti: Sono all’opera i Maestri, ora, nel mondo; c’è un progetto per questo? C’è un grande futuro che ci aspetta? C’è qualche cosa di importante per cui i Maestri sono in azione?
François: Guarda, però tu mi consenti di dirlo, Pietro, questa è una visione un po’ antropomorfa. Non bisogna pensare che le guide che assistono l’umanità durante tutta l’evoluzione in senso lato, siano più attive in certi periodi e meno in altri; perché tutto si attua attraverso una legge mirabile di armonia. Sarebbe come tu dicessi, per esempio, che la legge di gravità in certi periodi vige e in altri periodi vige meno-è vero? No, è sempre costante questa opera, questa legge sublime che tutto guida, che guida le sorti degli uomini, è sempre costantemente presente e attiva. Piuttosto, per chi assiste dal di fuori, come noi assistiamo, può parere che in determinati periodi vi sia più necessità di assistenza; ma questo, ripeto, è una visione un po’ che ci viene da una visione dell’occultismo, direi “antica”, ormai superata e che ha fatto la sua epoca. La legge sublime di armonia che tutto coordina e che fa procedere le sorti dell’uomo secondo un ben preciso programma, è sempre vigente e sempre operante in egual misura.
Pietro Cimatti: Però c’è un discorso, che i Maestri hanno fatto, e cioè che è iniziata ed è in atto quella che i Maestri chiamano” l’iniziazione generale”, che indica una sorta di accelerazione, direi, di questo processo.
François: Perché c’è proprio un cambiamento, è vero? Mentre prima vi erano certe figure che erano carismatiche, che rappresentavano un poco la condensazione delle varie saggezze, dei vari sapere, adesso, invece, questa iniziazione generale sta a significare che tutto rinasce dall’intimo dell’uomo. Infatti, a che cosa noi assistiamo? Assistiamo a un interesse generale di tutta l’umanità, attuato attraverso la cultura, attraverso i mezzi di comunicazione, attraverso il contatto che c’è fra tutti gli uomini, perché una volta- è inutile che io stia a dirlo-vi era molto più isolamento- è vero? Questo stretto contatto di uomo con uomo, se da un lato può portare all’esasperazione- e anche quella fa parte di un piano meraviglioso di accelerazione di esperienze, perché non c’è dubbio che vivendo a contatto, avendo queste relazioni così strette, c’è un maggior modo di vivere, qualcosa di più sentito, di più diretto- dall’altro lato questo dà la misura di quanto questi tempi siano cambiati. Per esempio-guarda-tutti si aspettano che da un momento all’altro possano nascere delle guide che possano salvare le sorti dell’umanità: ecco, questo è vero, ma non così, assolutamente; perché quello che può cambiare l’umanità è quello che deve nascere nell’intimo di ogni uomo. Del resto noi ci rifacciamo anche alle famose tradizioni orali antiche, degli antichi occultisti, che dicevano appunto che il Cristo sarebbe ritornato dall’intimo di ogni uomo, nell’intimo di ogni uomo, Il Cristo simbolizzato come la divinità, come l’armonia. Ebbene, c’è veramente, attraverso questo maggiore esperire accelerato-è vero?-una maggior conquista di coscienza da parte di ogni uomo, e questo sarà quello che muterà le sorti dell’umanità. Vorrei perciò dare, se mi è consentito, una parola di speranza per tutti; tutti, adesso, siamo portati a vedere l’avvenire degli uomini in modo catastrofico, di aspettarsi chissà che cosa, forse un’ultima guerra mondiale, una catastrofe che distrugga il pianeta. Ebbene, io ho, invece, molta fiducia nella natura dell’uomo, in quella parte sublime, superiore che è in ciascuno di noi, la quale sono sicuro che trionferà sull’interesse egoistico, sull’oscurantismo, sul desiderio di lasciare le cose come sono, lasciare i privilegi a quelli che li hanno. Sono sicuro perché vedo dentro le creature che mi circondano, che conosco, e vedo che in ogni uomo c’è questa parte meravigliosa e sono sicuro, ripeto, che questa trionferà sulla parte negativa e oscurantista.
Pietro Cimatti: Tant’è vero che tu hai un occhio d’amore particolare, privilegiato per i giovani…..
François: Certo; sono loro la grande nostra speranza. E, guarda, io vorrei che noi anziani ci rivolgessimo con più attenzione ai giovani. Sì, ci sono questi fatti di droga, queste cose che possono turbare e farci dare un giudizio negativo, ma ti assicuro che, per quanto possano sembrare estese, non lo sono. Nei giovani, specialmente, c’è questo desiderio di ritrovare certi valori fondamentali; ma non per tornare indietro! Per ritrovarli in consapevolezza, veramente: non più imposti dall’esterno, ma proprio trovarli dentro di sé, scoperti come propria, vera, reale natura. E questo quello che mi fa sperare in un avvenire bello.
Pietro Cimatti: Ci sono i giovani e poi ci siamo noi; cosa c’è in noi che non va, che non partecipa a questo processo di rinnovamento, di evoluzione generale?
François: Guarda….. io credo che a volte per giungere alla sobrietà, sia necessario passare dall’ebrietà. La nostra generazione, per così dire, quella dei non giovani, sta sperimentando questo lato che è, in fondo, doloroso anche, e negativo: quello dell’ebrietà. Noi vogliamo trovare questi valori, inconsapevolmente, attraverso gli opposti; e così assistiamo a questo triste spettacolo di scandali, di cose tristi e brutte. Però, se questi scandali sono degli avvenimenti che si leggono sulla cronaca di ogni giorno, c’è contemporaneamente, specialmente nei giovani, ma anche nei non giovani, qualcosa che nasce nell’intimo: il bisogno di porre fine a questo stato di cose, il bisogno di credere in qualcosa di veramente valido, il bisogno di credere in persone che siano profondamente oneste e rette. E questo bisogno noi, un giorno, riusciremo a capire che potrà essere soddisfatto solo se noi stessi per primi cominceremo ad essere giusti, onesti, retti. Questo. Perché il mondo non può cambiare, se noi non cambiamo intimamente. Ognuno di noi dice: < Se tutti gli altri fanno così, a che cosa serve che io sia giusto, onesto, mi comporti in modo retto?>. E invece è proprio lì che dobbiamo cominciare. Noi non saremo mai responsabili delle grandi cose che non siamo tenuti a fare perché non ne abbiamo né la veste né la forza, ma saremo responsabili delle piccole cose che avremo tralasciato di fare. E allora cominciamo subito con l’amare di più coloro che ci sono vicini, i nostri familiari, i nostri amici, coloro, insomma, che noi possiamo amare di più, aiutare di più; cominciamo da poco e da vicino, tutti insieme con buona volontà. E allora veramente questa speranza, che io vedo esistere, si potrà realizzare e potrà attuarsi in breve tempo.
Pietro Cimatti: E questo potrebbe essere l’unico modo per far finire quelle che sono state le vecchie gabbie delle ideologie….
François: Certamente, il vero ed unico modo efficace. Solo questo può essere, non altri…
Pietro Cimatti: Anche i vecchi criteri educativi, che hanno creato dei tabù, delle paure, che hanno assolto o condannato, così…. in nome….
François:… che sono stati, guarda bene, sono stati utili, anche loro-è vero? Tutto è utile, in ultima analisi, però, ad un certo punto, deve essere superato, deve essere un progresso, un balzo in avanti continuo.
Pietro Cimatti: Senti Francois, se si potesse tracciare, come in un disegno a colori, un quadro del mondo che ci aspetta e che l’uomo può fare con la sua buona volontà, tu come lo tracceresti questo disegno?
François: Vale quello che ho detto prima: quello che possiamo fare è cominciare da poco e da vicino. Solo questo possiamo fare come individui singoli, come iniziativa individuale. E’ chiaro, poi, che vi sono anche le organizzazioni, ma che servono, appunto, per l’azione in senso generale; ma se viene a mancare il supporto vero, l’elemento vero che è il singolo, se il singolo non ci crede, l’organizzazione diventa qualcosa che tutto persegue fuor che la giusta causa.
Pietro Cimatti: Ti voglio chiedere qualcosa che solo a te posso chiedere: quando gli amici invisibili parlano all’uomo e comunicano con l’uomo, debbono venire nel tempo, essi che sono fuori del tempo; come può accadere questa apparente “infrazione” della nostra piccola legge?
François: Guarda… ti dirò-entriamo in un campo completamente diverso-… è chiaro che, anche da vari studi che sono stati fatti nel campo della parapsicologia, e poi anche dalla scienza umana che ammette la relatività del tempo e dello spazio; ecco, fuori del tempo lo siamo solo in una dimensione assoluta, cioè solo Dio è al di fuori del tempo e dello spazio, perché poi tutto è graduale in natura-è vero?-ed ogni dimensione, in fondo, ha il suo tempo e il suo spazio, come ha la sua materia. Perché non dobbiamo pensare che le parti sottili dell’essere siano” qualcosa” di astratto, di incorporeo; sono qualcosa in senso di sostanza, inteso nel significato filosofico, non sono astrazioni… Dio stesso è sostanza, e spirito… ma lo spirito stesso è “qualcosa”, non è “niente”; il “niente” è il vuoto assoluto, che non può esistere-è vero? Allora ci sono diverse dimensioni, e ogni dimensione ha il suo tempo il suo spazio. Quindi, per i nostri Maestri invisibili che ci parlano, non è un uscir fuori da un” non tempo”, perché anch’essi, siccome debbono seguire l’umanità, sono in una dimensione in cui ancora c’è una successione, c’è un tempo e c’è uno spazio, anche se molto diverso da quello del piano fisico. E che tutto sia graduale è chiaro: guarda, per esempio, la stessa materia del piano fisico. Se noi stiamo alle suddivisioni scolastiche di anni fa, la scienza dice che la materia è conosciuta negli stati di aggregazione solido, liquido e gassoso; e questo è vero per la materia a livello atomico-molecolare, è vero? Ma se andiamo in quella parte della sempre materia fisica cosiddetta” subatomica”, al di sotto dell’atomo, non possiamo più parlare degli stati di aggregazione solido -liquido e gassoso, non esistono più; quindi, già da qui si vede che quelle antiche classificazioni della materia fisica sono ormai superate.. Non so, un flusso di elettroni(che poi sarebbe la corrente elettrica) non è né un solido, né un liquido, né un gas; eppure gli elettroni sono ancora materia fisica. Infatti, che cosa ci dicono i nostri Maestri? Ci dicono che gli stati di aggregazione della materia non sono solo quei tre molecolari, ma esistono altri quattro stati di aggregazione più sottili in fondo ai quali passiamo in uno stato “materiale” diverso: il cosiddetto “piano astrale “degli occultisti. E dove è? Nella stessa materia fisica; perché non si tratta di “luogo diverso”, ma di stato diverso. Guarda, la scienza fisica ultratomica conosce i neutrini, che sono particelle estremamente sottili e penetranti, è vero? I neutrini sono sempre materia fisica. Se vi fosse un corpo fatto di neutrini potrebbe benissimo passare attraverso le pareti, ed essere quindi in mezzo a noi senza che nessuno potesse vederlo, ed essere “qualcosa” di sostanza. Questo per dire, appunto, che quando si parla di dimensioni diverse, non si deve pensare a luoghi lontani, a paradisi e via dicendo, ma si deve pensare a” stati diversi”.
Pietro Cimatti: Come si può intendere oggi l’occultismo? E’ stato una corrente segreta; da bocca a orecchio si sono tramandate delle verità. Oggi qualcosa è cambiato; è il tempo della verità da propagare, è vero?
François: Certamente, certamente! Guarda, la verità dura nel tempo-è vero? Però cambia il suo linguaggio con i tempi e con i popoli. Adesso dire “occultista” è, così, una forma di nostalgia; però la verità sarà, da ora in poi, proclamata dai tetti, e sarà, ripeto, ritrovata nell’intimo di ogni uomo; gradualmente! Naturalmente non sarà una fulminazione, ma ciascuno per proprio conto, piano piano, dalle esperienze che avrà, dalle delusioni, anche, dallo sperimentare l’ebrietà, come prima dicevo, troverà la misura per essere forte.
Pietro Cimatti: Ecco, prima che io ti ringrazi a nome di tanti invisibili amici di aver voluto partecipare a questa inaugurazione di un anno della nostra esistenza, ti vorrei chiedere questo: proprio come 1° gennaio, ci puoi dire qualcosa per concludere questo magnifico discorso, che vada forse a qualcuno in particolare, non so…
François: Ti ringrazio veramente e, soprattutto, saluto questi tuoi amici che sono senz’altro anche miei amici. E, vorrei dire, li sento così amici che quasi potrei dire che li conosco tutti; sì, veramente. Perché, guarda, per conoscere le persone basta “sentirle”: Io credo di, attraverso di te-è vero?-di “sentirle”, di voler loro bene, e quindi di conoscerle.
Pietro Cimatti:… e quindi l’augurio è…..
François: L’augurio è: datevi un poco di fiducia, cari amici. Non siate dei pessimisti. Cercate di vedere la vita con speranza, con ottimismo. Sì, ci sono fatti di cronaca veramente tragici, veramente strazianti; però, guardate, sappiate vedere al di là di questi fatti presenti un filo invisibile che conduce tutti noi verso un destino migliore. E se anche non saremo noi in questa vita, saranno i nostri figli, o forse noi, anche, in un’altra vita-è vero? in una vita successiva. Ma quello che importa più di tutto, non è tanto costruire al di fuori, belle città, belle case, comodità, sì, anche questo è importante, ma soprattutto è importante costruire dentro di noi. E se per costruire dentro di noi è necessario, a volte, soffrire, passare dagli eccessi, cerchiamo di avere il buon senso di accettare anche questo, ma non supinamente! Badate bene: di accettarlo nel senso di combattere, di reagire, di svegliare tutte le energie buone che sono dentro di noi, per arginare questi soprusi, per arginare queste violenze. Questo io credo che sia l’augurio che posso fare per voi. Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di stare ad ascoltarmi. Buon anno!
Pietro Cimatti: Buon anno a te, e un saluto ai Maestri e agli amici che hanno permesso questa meravigliosa occasione. A presto François e grazie ancora..!