Brano tratto dal libro Incontri, p. 146
Paracelso – Il seme nel terreno fertile è germogliato; la pianticella che sarà rigoglioso albero in virtù dei 4 elementi della natura cresce; adulta conoscerà altre 3 influenze che la condurranno al trionfo della sua esistenza imperciocché, 4 + 3 = 7.
Lilli – Fratello, se oscuro è il tuo dire nessuno ti comprenderà.
Claudio – Il suo dire non è né oscuro né adatto a tutti, se il loro orecchio ascolta i rumori del mondo non potrà udire le celesti armonie.
Paracelso – Grande verità -. Eppure chi può dire ove è che finisce la materia e comincia lo Spirito?
Claudio – Ma se voi guardate il particolare non potete vedere l’insieme; e come apprezzare l’insieme se non conoscete il particolare?
Kempis – Sublime perfezione del Tutto.
Dali – Costruitevi dunque gli occhi per vedere e gli orecchi per sentire, figli cari, l’insegnamento vi viene dato per evitarvi delle esperienze dolorose, per abbreviarvi il cammino.
Claudio – Ma solo se questo insegnamento viene fatto vostro, è utile.
Fratello Orientale – Fratello caro, quando l’insegnamento è tuo non è più un insegnamento, è te stesso.
Teresa – Quando aiutate perché avete compreso, aiutate perché amate, e quando amate non conoscete sacrificio.
Claudio – Beato colui che aiuta liberamente, spontaneamente.
Fratello Orientale – Ma più ancora beato, fratello caro, colui che aiuta ben sapendo che questo aiuto non lo migliora.
Alan – Noi vi parliamo di realtà che per voi sono insegnamenti; potete anche rigettarli.
Dali – Ma quando le lacrime sgorgheranno dai vostri occhi,
Claudio – non maledire la vita,
Alan – non incolpare Iddio,
Teresa – non imprecare contro il destino,
Claudio – piangi te stesso.
Dali – Noi prima di te abbiamo nascosta la testa sotto la sabbia,
Kempis – abbiamo rinnegato per poi trovare,
Claudio – abbiamo incontrato delle esperienze dolorose,
Alan – quando non volemmo o non potemmo usare la mente,
Teresa – ma Egli, pietoso, cambiò l’errore in comprensione, l’amarezza in nettare celeste,
Dali – perché infinito è il Suo Amore.
Kempis – Egli è completo, cioè infinito nei suoi attributi.
Teresa – Ma quale concetto limitato ha l’uomo dell’Infinito!
Paracelso – Gli spazi infiniti del cielo non sono che un granello di polvere rispetto a questo Infinito.
Dali – Grande è un pianeta per l’uomo, ma quanto piccolo diventa rispetto ad un sistema solare!
Claudio – Grande è un sistema solare, ma quanto piccolo diventa rispetto ad un Universo!
Alan – Grande è un Universo, ma quanto piccolo diventa rispetto ad un Cosmo!
Kempis – Grande è un Cosmo, ma quanto piccolo diventa rispetto all’Assoluto!
Dali – Imperciocché molti sono i pianeti in un sistema solare,
Alan – molti i sistemi solari in un Universo,
Claudio – molti gli Universi in un Cosmo,
Kempis – molti i Cosmi nell’Assoluto.
Paracelso – Un Logos per ogni Cosmo.
Dali – Il vostro Sole non è che un riflesso del Sole universale attorno al quale gira con i Soli planetari.
Alan – Un Sole universale non è che un riflesso del Sole cosmico attorno al quale ruota con i Soli universali.
Claudio – Un Sole cosmico è l’espressione fisica del Logos.
Kempis – In seno all’Assoluto un Cosmo sparisce come sparirebbe un granello di polvere nelle immensità siderali.
Teresa – Eppure in Lui tutto è presente.
Dali – Sia dunque resa gloria a Lui,
Alan – al Grande Architetto,
Claudio – all’Anziano degli Anziani,
Kempis – all’unico!
Fratello Orientale – Mutano le forme e gli uomini contano il tempo, vige l’illusione e gli uomini misurano lo spazio.
Teresa – Ma Egli non ebbe inizio,
Kempis – e non avrà fine.
Dali – Sempre ovunque È!
E con queste parole, figli cari, chiudiamo il nostro ultimo incontro di insegnamento di questo ciclo, ricordandovi che voi non potete seguire e non seguire.
La via sarà più corta o più lunga ma giungerete ugualmente, poiché voi, come Lui, sue creature, siete eterni!