Brano tratto dal libro LE GRANDI VERITA’,[1] pp. 51′-4
François:
“Non vi sarà sfuggito che Coloro che guidano i nostri passi verso una esistenza più consapevole chiamano ora, con particolare amore, i giovani. La saggezza e la lungimiranza delle Guide ha disposto che siano testimoni di queste comunicazioni affinché ne diano a loro volta testimonianza diretta fino ad un futuro il più lontano possibile. Penso che l’attenzione e l’attestazione più efficace che tali giovani possano rendere non sia quella di poter dire:” Io vidi , assistetti in prima persona”, ma sia quella che essi, con la propria condotta, con la concezione della loro vita, possano mostrare. Cosicché mi rivolgo proprio a loro con l’intento di dare un consiglio che contribuisca ad annullare una stortura mentale abbastanza diffusa e a evitare gli effetti negativi di una simile concezione. Fra i giovani che hanno passato la fase del primo amoreggiamento facilmente si può diffondere, e si diffonde, la convinzione secondo cui quante più conquiste amorose si riescono a collezionare e tanto più si è” in gamba”, sì è “uomini”. E chiaro che questo, fortunatamente, riguarda in modo più diffuso i giovani maschi; tuttavia anche le femmine non ne sono immuni, specie in una forma diversa: nella forma in cui ritengono un rapporto sessuale non più importante di un buon pasto, sicché può avvenire, senza remore, tutte le volte che se ne senta il desiderio. Certo, ci sono altri problemi che riguardano i giovani, ben più preoccupanti perché insidiano più pericolosamente la loro salute psichica e fisica; tuttavia tali minacce sono così evidenti che non c’è bisogno di svelarle; perciò preferisco parlare di quelle che minacce non sembrano, anzi sembrano motivi di efficienza e di merito, mentre, in realtà, sono tutt’altro. La questione non riguarda solo i giovani; ne sono interessati anche molti adulti, e non solo perché hanno lo stesso tipo di deformazione mentale, ma perché sono gli adulti che, col considerare in “gamba” i giovani conquistatori di corpi, valorizzano la relativa figura. Io non voglio certo fare il moralista, non ne ho le carte in regola: se parlo di una cosa che riguarda anche l’etica non è tanto perché sia amante dei retti comportamenti per i retti comportamenti in sé, quanto perché un simile atteggiamento mentale è dannoso alle condizioni fisiche e a quelle psichiche tanto di chi agisce, quanto di chi subisce. Ciò posso affermarlo per esperienza diretta”.
La disciplina della psiche
“Cercate di non coltivare una simile mentalità, che vi porta a fare e ad ostentare conquiste cosiddette amorose ma che di amore non hanno nulla. Soffermatevi ad analizzare il vostro impulso a collezionare avventure galanti. Secondo gli studiosi della psiche, chi ostenta una particolare qualità, creduta tale, chi ha un atteggiamento che lo fa apparire in un determinato modo, molto spesso lo fa proprio perché in quell’aspetto della sua personalità è carente. Pensate, poi, che l’atto sessuale in sé non è peccaminoso, anzi è un complemento meraviglioso; ma, appunto, quando non è la ragione prima di una relazione. Quando è il naturale completamento di un affetto, quando è ispirato da un sentimento, solo allora è liberatorio ed appagante. Quando invece il sentimento non c’entra, invita a considerare gli altri degli oggetti, a vederli con cinismo. Un simile atteggiamento mentale, nel quale la donna è considerata una preda da catturare e asservire al proprio bisogno con facilità, dà una componente di sadismo che chiaramente fa considerare gli altri in un modo che niente ha in comune con l’altruismo. Avere rapporti sessuali sempre con persone diverse finisce col condizionare la propria capacità di accoppiamento e dare impotenza allorché non vi sia lo stimolo della novità. L’atto sessuale, per sussistere, deve sempre essere innescato da qualcosa. Ma il giusto innesco è solo il sentimento. L’atteggiamento mentale del conquistatore amoroso danneggia psichicamente non solo perché rende cinici ma anche perché, a poco a poco, diventa una sorta di ossessione, per cui l’avventura sessuale finisce con l’essere più importante e più ambita di ogni altra cosa, a tal punto che, in mancanza di quella, tutto il resto diviene indifferente. Quindi l’avventura sessuale diventa lo scopo della propria vita, il che è abbastanza squallido ed alienante. Il fatto, poi, che spesso sia l’elemento femminile ad invitare e che quindi sia obbligo approfittare o soggiacere all’invito per non perdere in reputazione, non è certo un valido motivo per giustificare un comportamento vagheggino: anzi, dovrebbe essere un’occasione per dimostrare a se stessi la propria autonomia e la capacità di sottrarsi alle influenze ambientali. Se poi siete fra coloro che ci tengono ad avere una reputazione e al giudizio favorevole degli altri, allora cercate di offrire, di impersonare una bella figura di uomo con una sua spina dorsale, come si usa dire, che persegue degli ideali che non si esauriscono con una secrezione glandolare. Un comportamento retto, privo di eccessi, vi aiuta a costruire la vostra serenità poggiandola non già su fattori esterni, che possono mutare ad ogni vento, bensì poggiandola sull’equilibrio e la ricchezza interiori”.
La disciplina del corpo
“Capisco che i giovani hanno molte energie da smaltire e talvolta l’esuberanza fisica ha le sue esigenze. Chiaramente, però, anche dal punto di vista medico si può raggiungere lo stesso scopo in modo costruttivo e salutare. Fate dell’attività fisica. E questo lo dico anche agli adulti. Il corpo è costruito per durare una certa fatica, per fare un certo lavoro; guai a lasciarlo impigrire! Se specialmente il vostro posto nella società richiede un’attività eminentemente mentale, allora diventa indispensabile muovere il corpo fisico, sottoporlo a esercizi in modo da colmare la distanza che vede fra la vostra attività mentale e quella fisica. Una ginnastica sapientemente dosata, in questi casi, giova non solo al fisico ma anche alla distensione psichica recando così una generale disintossicazione. Molti decantati benefici attribuiti a positure insegnate da discipline orientali, in effetti sono riconducibili al beneficio che si ha ogni qualvolta si riporta il corpo fisico a fare tutti quei movimenti che la natura gli consente di fare. Con questo, non intendo certo togliere meriti a quelle discipline; anzi, dal mio punto di vista, che dà importanza alla completa efficienza del corpo, significa riconoscere meriti a quanto miri a ricordare l’importanza del corpo. Semmai la questione delicata è quella di trovare un’insegnante che sia all’altezza del compito, che sappia adattare una disciplina nata in Oriente, dove la vita è vista e svolta da un particolare punto di vista filosofico, a persone del mondo occidentale, che hanno un diverso modo di vivere. Il consiglio di trovare il tempo per fare ginnastica non lo rivolgo solo ai giovani; è forse più utile ai meno giovani i quali, per una legge naturale, hanno un metabolismo più lento e quindi una maggiore facilità ad intossicarsi. Astraetevi dai problemi quotidiani con mezzi che la stessa natura, in fondo, mette a vostra disposizione: gli esercizi fisici, meglio se fatti in compagnia e sotto la guida di un esperto che vi faccia esercitare quanti più muscoli possibile. Se l’esercizio fisico sarà accompagnato dal pensiero sostenuto di liberarsi dalle tossine, non solo fisiche ma anche psichiche, diventerà un rito con valore universale: un impegnarsi per una conquista che merita”.
[1] LE GRANDI VERITÁ RICERCATE DALL’UOMO. Cerchio Firenze 77, (a cura di Pietro Cimatti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1982.