Intervista radiofonica 16-05-1982
Cimatti – Io sto presentando François e il Cerchio Firenze 77, a cui apparteniamo entrambi, che è un gruppo di amici non solo fiorentini, (io ad esempio, non sono fiorentino, François nemmeno è fiorentino) i quali si ritengono pronti a parlare in pubblico, col pubblico appunto sui temi di cui parlavo prima. Adesso riproviamo… se si può andare. Pronto?
François – Sì caro, sì, caro Pietro, sono pronto.
C. – Vuoi aggiungere qualcosa a quello che io dico? Cioè, il Cerchio Firenze oggi inaugura un ciclo nuovo, anche della sua vita, della sua esistenza, del suo operare e va incontro alla gente così… che ascolta la radio la domenica mattina. Tu senti?
F. – No, non sento via telefono, sento attraverso ad un’altra via. Ecco, che cosa avrei da aggiungere a questo? Avrei da aggiungere che, chiaramente i tempi di oggi sono maturi per un discorso più ampio e soprattutto più diretto. Perché fino ad oggi molto si è detto e scritto su certe forze paranormali dell’uomo, certi poteri misteriosi, occulti: chi li attribuiva a Spiriti, chi li attribuiva a Demoni, chi li attribuiva all’uomo stesso. Però, chi si interessava di queste cose le poteva apprendere solo in terza persona, molto in distanza; ebbene adesso dopo una pausa, diciamo – perché tu sai che i famosi cicli storici si ritrovano in tutto nella vita, in tutte le manifestazioni sociali, politiche e via dicendo… è vero? – dopo una pausa, una risacca, adesso nuovamente si torna all’avanguardia.
È un periodo in cui tutto questo nuovamente si diffonde ed ognuno che lo desideri, in fondo, ha la possibilità di avere esperienze dirette con queste forze e con queste conoscenze, una volta così lontane e misteriose.
Ecco, questa è la cosa che vorrei aggiungere. Poi su quelle che sono le conseguenze di queste esperienze dirette, potremmo parlare lungamente, perché bisognerà certamente fare un discorso di qualità.
C. – Esatto.
F. – È vero?
C. – Sì, certo. E se uno ti chiedesse François (intanto ti ridò il buongiorno perché prima era un po’ confusa la possibilità di salutarci) se uno chiedesse: perché questo salto di qualità nelle possibilità di contatto con questi universi – come dicevano i ragazzi di questa radio – dell’esoterismo, del paranormale… perché oggi, in questo mondo dominato dalla tecnica, dalla velocità, dominato da cose apparentemente distanti da tutto ciò… grossolane, veloci, violente… perché proprio oggi?
F. – Ecco, qua dobbiamo dire che chiaramente… la domanda è molto intelligente: perché oggi?
Chiaramente, per rispondere in modo logico, dobbiamo ammettere che esista una evoluzione, non solo un’evoluzione che riguarda il piano fisico, la materia, la forma, le razze, eccetera, ma una evoluzione spirituale. Allora se noi ammettiamo questo discorso, si può capire logicamente che fino a che l’uomo, l’essere, l’individuo non è pronto, non può ricevere certe conoscenze, non può averle. No?
C. – Sì.
F. – E allora, oggi, perché oggi l’uomo, o perlomeno gli uomini che sono incarnati, che vivono sulla terra oggi, e più ancora quelli che si interessano di queste cose, sentitamente, sono pronti a ricevere queste verità. Ecco… però questo discorso, per chi lo sente la prima volta, può far pensare ad una sorta di privilegio, è vero? Ad una sorta di elite di persone che… ecco questo non deve essere, assolutamente: non esiste una cosa di questo genere. Chiaramente ogni essere ha gli stessi diritti dell’altro, e se a un dato momento ha, per la sua evoluzione, la possibilità di sapere cose che l’altro non sa, non è perché l’altro ne sia escluso, ma perché l’altro si esclude da solo, si esclude nel senso che ancora non ha interesse per quelle cose. Ma nel momento in cui trova questo interesse, quelle cose vanno a lui.
Ecco, sia ben chiaro questo: il discorso che non esistono privilegi, che non esistono superuomini, nel senso che fino ad oggi voi avete sempre creduto. Non esistono!
Tutti gli esseri hanno gli stessi diritti, ripeto, e quando una persona, una creatura, un uomo non s’interessa di certi argomenti, chiamiamoli così, di certe discipline, di certe materie, non è perché non ne sia degno. Ma proprio perché è lui che non si interessa, che non sente questo bisogno; nel momento in cui la sua evoluzione, la sua maturazione lo conduce a quell’interesse, è chiaro che quelle verità vanno a lui. Non ne è assolutamente escluso.
C. – Però, François, tu hai detto una cosa che andrebbe ripresa. Cioè la questione della qualità. Noi qui rappresentiamo il Cerchio Firenze 77 e tu hai parlato di qualità, cioè bisogna stare attenti a quale fonte andare ad attingere conoscenze per questi temi, su questi argomenti, vero? Hai parlato anche di fonti e hai parlato appunto di qualità. Siccome non è giusto fare un discorso, adesso, pro Cerchio Firenze 77, andrebbe… andrebbe detto cosa c’è… Vedi François, in giro oggi, se c’è un rischio nell’andare troppo alla ricerca di sensazioni per gli eccessivamente curiosi, a quelli che sono pronti senz’altro e che magari non trovano l’occasione di attingere alla fonte buona e che vanno magari ad attingere in fonti precarie, da voci non… direi che non soddisfano, che non riempiono il cuore, che rinviano la speranza, più che coltivarne la… più che dare la possibilità di rispondere ai bisogni profondi. Mi segui?
F. – Ecco, certo caro. Ripeto che non sento dal telefono, sento per altra via. Però… ho capito perfettamente.
È un discorso – e io ti ringrazio che mi dai l’opportunità di fare – perché è molto importante. Fino ad ora abbiamo parlato di quelle che sono le possibilità generali di tutti gli esseri, è vero? Adesso, poi, facciamo un discorso di qualità.
Effettivamente, adesso, c’è una gran fioritura di persone che hanno doti, possibilità, di fonti che parlano, che danno messaggi e via dicendo.
C. – Ecco, è questo il tema!
F. – Allora, come fa colui che si interessa di queste cose, veramente a poter capire che è di fronte a qualcosa di autentico, ecco. Una volta c’era la famosa iniziazione; uno – è vero? – trovava un maestro, gli dava fiducia ed era sicuro che tutto quello che diceva quel maestro era certo, era verità.
C. – Sì.
F. – Oggi, invece, tutto diventa più individualizzato e personalizzato, perciò anche il discepolo, il neofita, l’apprendista deve trovare dentro di sé questa sicurezza; non può più appoggiarsi su un maestro che gli dia fiducia, ma volta a volta, deve trovare dentro di sé la certezza e la verifica di quello che viene ad apprendere. Perciò chi è in contatto con una fonte che gli parla di esoterismo, di verità trascendentali e via dicendo, prima di tutto deve coprire la firma delle comunicazioni che ha. Deve non conoscere, non sapere chi è l’autore e con tutta tranquillità e con tutta oculatezza vagliare il contenuto dei messaggi e dei discorsi che gli vengono offerti e che lui sta studiando. Questo è importantissimo! Non deve sapere da che parte gli vengono e come gli vengono; se sono validi, sono validi in se stessi…
C. – Come messaggio…
F. – …non perché un qualcuno di importante glieli ha detti. Questo è molto importante!
C. – Molto importante.
F. – E questo dovrebbe essere per tutte le cose della vita, naturalmente, sino al limite del possibile. È chiaro, vero? Perché se ti lasci suggestionare dal fatto che questa cosa l’ha detta il Maestro tale o il filosofo talaltro o il Santo di sopra e via dicendo… allora tu sei portato a dare credito a cose che tu non puoi verificare e siamo in un campo, ripetiamolo, esoterico.
È vero che queste cose non possono essere verificate, però è anche altresì vero che la verità è essenzialmente ed estremamente logica, per cui chi segue una verità che non ha riscontro nella realtà fisica immediata, che non può essere verificata in laboratorio, tuttavia, ha il conforto di sapere che la verità è sempre estremamente logica e quindi anche se non può verificarla alla luce del giorno, si direbbe, può sempre però sottoporla al vaglio della sua ragione.
È questo che deve fare essenzialmente: non lasciarsi suggestionare dal fatto che quella cosa è vera, perché l’ha detta la tale persona.
C. – …ed è venuta per vie misteriose.
F. – Certo, certo. E poi guarda quello che fu detto dai nostri Maestri in modo molto chiaro, è vero? Se per esempio ci sono delle comunicazioni medianiche, che sono attribuite a Gesù Cristo, alla Madonna, al Santo, al Buddha, al Padreterno e via dicendo… – ecco, tutte cose, scusate, permettetemi di dirlo, ridicole – perché chiaramente, se poi vai a leggere quello che queste alte Entità poi dicono, tu trovi veramente delle cose che insomma, sono dei quaresimali. Allora, dico: perché si dovrebbero scomodare delle Entità così alte per dire delle cose che in fondo può dire benissimo, con tutto rispetto, un buon curato. Vero?
C. – Certo.
F. – Questo ti fa capire che non può essere. Se un Gesù Cristo dovesse tornare a dire qualcosa come del resto un Carlo Marx, perché è chiaro, in queste comunicazioni medianiche ci sono nomi altisonanti di ogni possibile ideologia, è chiaro. Ma se anche un Carlo Marx dovesse tornare a dire qualcosa, non tornerebbe a dire cose che ha già detto così bene; così lo stesso Gesù Cristo: se dovesse tornare, perché dovrebbe ripetere tutte le massime evangeliche che già ci sono? Dovrebbe dire qualcosa di nuovo.
C. – Certo.
F. – Allora coloro che seguono queste verità, questi insegnamenti, questi messaggi che vengono da pretese fonti occulte, li esaminino con spirito critico e guardino se veramente possono essere valide, perché se da una fonte esoterica deve venire qualcosa, ripeto, deve venire qualcosa di nuovo, di innovatore o perlomeno di interpretazione più precisa, più chiarificatrice, non delle ripetizioni.
(…)