Intervista radiofonica 16-05-1982
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Cimatti. – François, io ti vorrei chiedere a questo punto una cosa. Mi faccio come riferitore e latore di un’esigenza che ha una qualsiasi persona del pubblico. Tu hai parlato di logica, se la logica sia applicata al dolore io direi. C’è una signora, ne conosciamo tante, che ha avuto un gran dolore: le è morta una persona molto cara, e dov’è la difficoltà per chi prova un grande dolore? È quello di giustificare logicamente il fatto che la persona non è veramente perduta. Qual è la possibilità logica, inesorabilmente logica, di dire a questa persona: «Stia tranquilla signora, perché per logica lei non ha veramente perduto nulla», avendo perduto tutto.
François. – Ecco, guarda… Noi dobbiamo dire questo: o veramente tutto quanto esiste è frutto del caso, non esiste niente di trascendentale, niente che vada oltre la materia fisica… però allora, mi dovete spiegare com’è possibile che il caso possa fare… creare un ordine perfetto… perché gli scienziati ne testimoniano, le leggi che regolano la materia, la vita biologica, la chimica, la fisica, sono leggi precise, è vero?
C. – Sì.
F. – Quindi, allora, dovete spiegarmi come il caso, che poi sarebbe la conseguenza di un caos, possa generare l’ordine! Se invece noi pensiamo che, effettivamente, ci sia una forma diversa da quella che ci prospettano le religioni… perché, chiaramente, le religioni hanno la necessità di farsi intendere dagli animi semplici, quindi fanno raffigurazioni, sono storie simboliche, è chiaro, è vero?
Però, se è vero che c’è qualcosa oltre la materia fisica, e c’è senz’altro, perché la stessa scienza umana arriva a congetturarlo negli studi avanzati della fisica ultra-atomica; si fanno, gli scienziati di questo tipo, già fanno delle affermazioni che rasentano – direi – il mistico.
C. – Il mistico, sì.
F. – Quello che, chiaramente, da secoli hanno fatto i mistici, ripeto anche in forma diversa, meno figurata da quella che facevano i mistici, se c’è qualcosa oltre la materia fisica, allora si deve pensare che lo stesso ordine che regola i fenomeni del mondo materiale, vi sia anche nei fenomeni di questo mondo, chiamiamolo così per intenderci, spirituale o ultra materiale. C’è lo stesso ordine.
Per cui niente in questo ordine può essere frutto del caso. Niente assolutamente. Perché? Perché se ci fosse anche una sola cosa casuale, chiaramente, questo ordine in quel punto non sarebbe certo perfetto, sarebbe mancante di una cosa, vi sarebbe un’interruzione. Se c’è questo ordine, allora quanto avviene all’uomo ha chiaramente un significato.
È chiaro che se nessuno gli spiega, l’uomo non può riuscire da solo a capire tutto questo piano generale che governa il Cosmo e la sua vita particolare, però, piano piano, nel corso dei secoli si sono andate formando delle filosofie, delle ideologie, delle congetture, delle correnti di pensiero che hanno tentato di spiegare, a settori, quello che sono gli avvenimenti nella vita dell’uomo: il perché della nascita, il perché della morte e soprattutto il perché del dolore.
Ecco, a chi sta subendo un’esperienza di dolore di questo genere, come la privazione di una persona cara, come si fa a dare la certezza che quella persona non c’è più ma, anzi… cioè la certezza che quella persona continua a vivere? Come si fa a dare questa certezza?
E, chiaramente, non si può fare altro che appellarsi al fatto che tutto è ordine, tutto è significato: e se questo è, allora la vita dell’uomo non può finire con la vita del corpo fisico, perché sarebbe un qualcosa che non troverebbe giustificazione nella logica.
Chi ha perduto una persona cara, sappia che c’è una legge meravigliosa, ed è quella che chi si ama non si separerà mai. Chi si ama resterà sempre unito.
Potrà essere una separazione unilaterale dalla parte di chi rimane nella dimensione fisica e perdendo fisicamente l’amato, non riesce a vedere, invece, quello che dell’amato sopravvive, è vero? L’essere vero.
Ma da parte di chi lascia la dimensione fisica non vi è vera e propria separazione quando c’è amore verso le creature e, soprattutto, questo legame che l’amore costituisce è un legame che non si spezza mai, perché è un legame che lentamente, attraverso all’evoluzione, riunirà tutti gli uomini, tutti gli esseri; un legame che unirà tutti in una comunione generale e, quindi, quel legame di due creature già costituisce un primo passo al raggiungimento di questa unione generale, affettiva, amorosa.
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