Intervista radiofonica 16-05-1982
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Domanda. – Sono una mamma con dei problemi, e vorrei sapere qualcosa in merito all’amore verso i figli.
Cimatti. – Io passo subito la domanda. Hai sentito François?
François. – Allora lasciamo in sospeso l’altra domanda.
È molto bello che io abbia avuto l’occasione di parlare direttamente con gli ascoltatori e la prima domanda sia stata quella che riguarda l’amore materno.
È molto bello, ringrazio di cuore questa cara amica che mi ha posto questa domanda. Bella! La ringrazio veramente di cuore.
Che cosa dire di questo argomento, sul quale sono stati scritti fiumi, veramente, di parole, di libri; sono state dette tante cose, tutte indistintamente sono belle. Perché che cosa c’è di più bello dell’amore materno e anche paterno… non solo materno! Allora, non vorrei neppure ripetere quello che è stato detto perché certamente, potrei ripeterlo male, e poi così succintamente; però vorrei andare oltre, e ripetere invece il concetto che è stato illustrato dai nostri Maestri circa l’amore materno e paterno, cioè inquadrarlo nel sistema generale, nella concezione generale della realtà.
Dicevo prima, che il destino di ogni essere è quello di trovare l’unione amorosa con l’altro essere.
Questa è una mèta molto lontana per l’uomo di oggi, per noi, ripeto è ancora una mèta molto lontana. Però, attraverso alle varie vite che noi abbiamo, di tappa in tappa, sia come padre, sia come madre, sia come figli, sia come marito e moglie, sia come amici, via via intessiamo con gli altri questo rapporto.
Ecco l’amore materno, l’amore che la madre ha per i figli, eccetera; anche il padre è uno di quei mezzi attraverso ai quali la natura insegna all’essere ad amare. E questo lo si vede chiaramente, poi vi sono le eccezioni naturalmente, vi sono anche le eccezioni, quelle fanno un capitolo a parte; però questo amore che la madre ha per il figlio è proprio un sussidio che la natura dà per insegnare, per aiutare gli esseri a trovare quella unione amorosa della quale vi parlavo prima. Questo!
E, quindi, una volta che si è instaurato questo rapporto amoroso, allora non viene più chiuso, non viene più lasciato, potrà subire un momento di attenuazione, un momento di appannamento, però è chiaro che poi si ripresenterà in una successiva vita, in una successiva esistenza, in una forma diversa, forse in una amicizia, che sboccerà subito a prima vista, in una simpatia, ci sono tante di queste forme di affetto. Voi le sapete meglio di me.
Ecco, questo amore ha creato il miracolo di una unione fra genitori e figli ed è una unione che non è mai più trascesa.
C. – François, in poche parole, ha detto che l’amore del genitore verso il figlio e, ovviamente, anche del figlio verso il genitore, è un capitolo di un lungo romanzo d’amore. Questo volevi dire François? Nel quale, poi, i personaggi cambiano ruolo, ora diventano amici, eccetera… Ma c’è un’altra telefonata.
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