Pietro Cimatti intervista Roberto Setti – 14/11/1982

Voci di Pietro Cimatti e Roberto Setti

Poesia di Pietro Cimatti dedicata a Roberto, il giorno dopo la sua morte.

Saluto

brano tratto da OLTRE IL SILENZIO,* pp. 251-252

1 Marzo 1984

“La folgore ha attraversato il cielo. Beato chi ha guardato in alto e l’ha vista, perché non ce ne sarà un’altra simile a illuminare con tanta intensità e tanto splendore la notte. La fonte ha gettato a lungo acqua pura, fresca e sanatrice sgorgata dalle profondità. Ora è asciutta la sua bocca e non mormora più il suo getto prezioso in tanto deserto. Felice chi ne ha bevuto a sufficienza e ne ha fatto provvista per la sua sete futura e per i viandanti, suoi fratelli meno fortunati.

Il libro della Sapienza e dell’Amore è stato pazientemente scritto fino all’ultima pagina; ora la mano invisibile l’ha chiuso e sigillato: beato chi l’ha letto e ricopiato in se stesso mentre era aperto, alla vista di tutti, perché non se ne scriverà uno simile a questo con tale chiarezza e tante parole d’amore.

La cometa ha attraversato il cielo sereno, ora è tornata ai suoi abissi di luce: beato chi, vedendola con occhi innamorati, ha espresso un desiderio di amore e di pace per tutti coloro che non hanno occhi e non hanno neppure un cielo sopra il loro dolore.

Il presente dell’uomo può durare anni e decenni per un miracolo che non si ripete; tanto può essere generoso chi ha donato agli uomini il tempo e l’esistenza. Ma viene tuttavia il momento in cui il tempo scompare come un sogno all’alba, la mano che donava si ritrae, la fonte preziosa si secca, la cometa dei presagi precipita, la voce tace. Veramente fortunato e beato chi ha tratto il massimo frutto dall’occasione che non ritorna, chi ha imparato a donare avendo ricevuto doni, tanti, preziosi, chi ha imparato ad amare essendo stato tenuto tra le braccia stesse dell’amore, chi ha veramente imparato a vivere essendo stato alla scuola della vera vita.

Qui, oggi, diciamo al fratello, all’amico, al Maestro, la cui bellissima spoglia mortale sale sul rogo di tutte le forme, il cui Spirito di Luce è ricongiunto alla Luce che non muta, diciamo: «Grazie, infinitamente, oltre tutte le nostre povere parole»; e diciamo, forti e sereni, secondo il suo esempio sublime: «A Dio, a Dio semplicità ed enigma».

A presto, Roberto.

Che la pace sia con noi e con tutti gli uomini.”

Pietro Cimatti

*OLTRE IL SILENZIO. Cerchio Firenze 77, (a cura di Luciana Campani Setti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1984.