Telefonata 6 giugno 1982
Cimatti. – Vorrei chiedere un tema che riguarda molto i giovani: oggi tu sai che tutto o quasi tutto è politica, il che ha assunto un connotato talmente sgradevole, negativo; però la politica è ugualmente importante. Quale è il rapporto, e questa è la domanda di tanti, tra l’esoterismo e la politica, se c’è un rapporto?
François. – Guarda, oggi, come tu hai detto, il termine “politica” è così diventato…
C. – Inquinato.
F. – Sì, inquinato veramente, indice di cose che non sono belle, chiare; però in effetti che cosa significa politica: impegnarsi per fare le cose… fra le varie cose che si possono fare, fare quella che risponde di più alla propria ideologia.
Ora non vorrei fare degli esempi che credo che questo sia abbastanza chiaro, no? Allora in fondo l’esoterismo era qualcosa di analogo… Perché ci si impegnava a fare qualcosa che corrispondeva alla propria fede, alla propria ideologia.
Da questo punto di vista l’esoterismo è una politica, però ora mentre è diventato, l’ideologia, non so… è diventato qualcosa che scandisce tutto, impronta tutto; è questo che non va cari. Perché può darsi benissimo che in un momento storico sia – questo a mio avviso, chiaramente – sia necessario, non so il rigore economico del capitalismo, in un altro momento invece una visione socialista sia più confacente, questo per la vita economica. Così, per esempio, non so se voi avete notato, adesso la vita politica non solo dell’Italia, ma anche del mondo, sta volgendo a destra rispetto a quello che era prima, forse vi sembra strano ma economicamente si sta volgendo a destra. Ecco, ognuno giudichi questo fatto come meglio crede, però dico adesso si volge così forse per certi disegni che non hanno niente a che vedere con la vita economica; però potrebbe benissimo questo… questa correzione di rotta, essere invece il risultato di un analisi obbiettiva della situazione. È chiaro però che per fare questo occorre una concezione, una collaborazione fra gli uomini veramente impensabile. Certo è che se noi guardiamo quello che è questa, la realtà, che Tutto è Uno, noi non possiamo che dire che il nostro operare deve essere quello di collaborare nell’unione. È vero? Se noi guardiamo così il quadro generale della realtà noi non possiamo che avvicinarci a una concezione sociale in cui veramente c’è una enorme… una fratellanza, una vicinanza.
C. – Collaborazione.
F. – Collaborazione degli esseri, io credo che quello nessuno possa negarlo. Poi ognuno è libero, ripeto, di credere e di pensare come vuole, ci mancherebbe altro! L’importante è arrivare a questo fine che era il fine dell’esoterismo. In fondo l’esoterismo non era il fine di conoscere certe cose, che c’erano certi raggi, che ci sono certe influenze e via dicendo, arcani e via; no, non è questo il fine. Tutto questo, però, finalizzato al raggiungimento di una collaborazione tra gli esseri, di un amore tra gli esseri, di una unione fra gli esseri: questo era importante, questo era il fine dell’esoterismo e questo deve essere il fine di ogni ideologia certamente valida, perché, ripeto, rispecchia il fine della realtà.