Telefonata del 23 Maggio 1982
Cimatti – (…) L’altra volta in fine chiacchierata ci furono due domande rimaste un po’ pendenti. C’era una domanda (…) la quale aveva chiesto una cosa molto interessante, cioè – diciamo – il punto di incontro esatto tra esoterismo e l’impegno nella vita, e François rispose che in fondo tra la dottrina e la prassi non c’è una grande differenza, purché entrambi tendano ad un limite che è quello dell’incontro dell’amore umano.
François – “(…) Certo è un argomento molto interessante e che meriterebbe degli approfondimenti vastissimi. D’altra parte, però, quello che è l’essenziale è già stato detto, cioè che il vero esoterismo ha come fine quello che può avere il vero cosiddetto materialismo o il vero positivismo, o il vero pragmatismo, cioè una utilità, il raggiungimento di una collaborazione, di cooperazione tra gli esseri umani. Allora, se attraverso all’esoterismo si giunge a questo, si fa del vero esoterismo; se attraverso ad altre filosofie, attraverso ad altre ideologie, si giunge a questa mèta, si raggiunge quello che, in fondo, è lo scopo dell’esistenza umana sulla Terra. Perché questo l’uomo deve imparare.
Voi sapete che io credo nella reincarnazione, cioè non credo che un essere, un uomo, possa raggiungere tutte le esperienze che deve fare, e raggiunga questo fine sublime di amore, di fratellanza, di unione con i suoi simili, in una sola incarnazione. Io affermo che lo raggiunge attraverso a molteplici esistenze quale uomo. Questo è lo scopo della vita dell’uomo sulla Terra: arrivare a quelli che sono gli ideali morali che i grandi illuminati hanno sempre affermato. E non solo grandi illuminati religiosi, fondatori di grandi religioni, i mistici, ma anche i grandi pensatori, in altra forma, in forma meno aerea, meno mistica, però ci sono stati un’infinità di pensatori i quali hanno affermato gli stessi ideali affermati, per esempio, da un Buddha, da un Cristo, vero? E questo è il fine della vita dell’uomo.
Allora affermare che l’esoterismo distoglie l’uomo dalla vita, è affermare una cosa giusta quando veramente quel tipo di esoterismo distoglie l’uomo dalla vita, ma il vero esoterismo non lo distoglie affatto, anzi lo manda incontro alla vita.
Il vero esoterismo non consiglia l’uomo a ritirarsi dal mondo, vivere in solitudine, lontano dai suoi simili. Lo si può consigliare come momento transitorio, come momento di riflessione per fare chiarezza in sé, ma come momento non definitivo.
C. – Come un punto di passaggio.
F. – Come un punto di passaggio.