Brano tratto da Oltre l’illusione, pp. 294-295
DALI:
“Abbiamo illustrato un quadro generale da cui risulta che l’amore al prossimo e gli alti insegnamenti della morale hanno una spiegazione essenzialmente logica, prima che una ispirazione mistica. Quadro nel quale v’è la risposta a tutti gli interrogativi che l’uomo d’oggi può porsi circa la sua esistenza. Le conferme del nostro dire sono conferme dei più alti insegnamenti morali, ma non più presentati come un decalogo da seguire senza discutere, bensì giustificati da una profonda ragione d’esistenza a tutti comprensibile. Ciò non significa che siano da condividere un certo tipo di religiosità e l’atteggiamento che certe organizzazioni religiose tengono nei confronti degli uomini. In effetti l’amore al prossimo è qualcosa di più che un semplice precetto, utile alla convivenza degli uomini. È il raggiungimento dell’intima convinzione che in Realtà siamo un solo essere e se in Realtà siamo un solo essere, allora, la vita di ciascuno non può essere volta ad accumulare a danno degli altri, a cercare di porre gli altri in condizioni di dipendenza e di subordinazione, ma deve essere volta a migliorare la società, prima che con nuovi sistemi, migliorando se stessi: comprendendo che ciascuno ha gli stessi diritti e doveri. È necessario, perciò, trovare una nuova coscienza attraverso ad una attenta consapevolezza dei problemi del vivere e della società, la superiore ragione d’esistenza dei quali è proprio quella di destare l’“essere” interiore dell’uomo, e farlo assurgere alla dignità che gli è propria.
La visione della Realtà che vi proponiamo, non può che condurvi prima a trovare il senso della vostra responsabilità e del vostro dovere, e poi ad allargare il vostro interesse, dalla vostra persona all’intera società. Non può che aiutarvi a capire che l’unica differenza che sembra esservi fra gli uomini, è data dalla diversa fase di evoluzione in cui appaiono nello spazio-tempo, allorché si raffrontano. Ma perfino tale differenza non è interpretabile in termini di “superiore” e “inferiore”, perché l’evoluzione non è un divenire in senso gerarchico, ma il logico succedersi di tanti stati di coscienza, di diversi “sentire”, e siccome i diversi ma analoghi “sentire” che compongono ogni essere – al di là dell’illusione della percezione -, si manifestano simultaneamente in qualunque spazio-tempo gli esseri siano ubicati, non esiste alcuna effettiva differenza di evoluzione. La spiegazione della reale fraternità degli esseri non può che indurvi a guardare agli altri col massimo rispetto, qualunque sia la loro condizione, perché creature che compiono la loro esperienza come ciascuno la propria. Non può che insegnarvi a capire che non si possono giudicare gli altri, della vita interiore dei quali – cioè della “realtà” dei quali – nulla di certo si può sapere. Disvela come non abbia senso odiare chi vi fa soffrire perché questi – al di là dell’intenzione che avrà ripercussione sulle loro future esistenze -, non sono che canali attraverso ai quali ciascuno raccoglie ciò che ha seminato. Spiega la funzione del dolore, inteso come conseguenza delle proprie azioni, il cui fine di misericordia – cioè di bene -, predomina sul principio di giustizia; illustra come al di là del caos e dell’apparente casualità, tutto sia perfettamente ordinato, pur lasciando a ciascuno un margine di libertà individuale, tanto maggiore quanto è più grande la coscienza raggiunta.
La convinzione che la Realtà sia così strutturata, non può che dare tranquillità, serenità, fiducia che il destino di ogni essere è il raggiungimento di uno stato di coscienza di assoluta completezza, al di là del piacere e del dolore, dell’amore e dell’odio, del bene e del male, della conoscenza e dell’ignoranza, dell’avere e del non avere, del superiore e dell’inferiore, dell’io e del non io, perché al di là del tempo e dello spazio, in quanto eterno ed indiviso Essere, oltre l’illusione.
Che la pace sia con voi e con tutti gli uomini”