Dove si può trovare Dio nel mondo

Brano tratto da: “CONOSCI TE STESSO?” pp. 128-129

DALI:

“La pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari. Un saluto ed una benedizione a tutti voi.

Vi ho udito, cari, porvi questo interrogativo – del resto voluto dal Fratello Kempis – circa il concetto diverso che voi dovete avere di quella che comunemente viene chiamata Divinità nella vita dell’uomo e, più ancora, nel mondo che lo circonda. Da quello che noi vi diciamo, figli, intendere dietro che cosa si nasconde Dio, dove si può trovare nel mondo sensibile che circonda l’uomo.

È utile ripetere che dall’Opera stessa di Dio, l’uomo, per quanto limitato sia nella sua facoltà di comprendere, già da lì può avere un inizio di comprensione dell’immensità della Divinità; e, allo stesso modo dei mistici, dall’Opera intuire il Fattore, il Creatore. È utile ripetere che tutto quanto vi circonda, la natura stessa, può indirizzarci alla comprensione dell’Assoluto. A credere alla Sua esistenza. “Ma – direte voi – con la spiegazione che ci è stata data, adesso non possiamo più credere nell’intervento diretto dell’Altissimo”. E perché mai, figli? Perché dite questo?

Tutto è Suo intervento diretto. Tutto. Il mondo stesso dei fotogrammi è un Suo diretto intervento perché Egli ci sente e sente tutto quanto è attorno a noi, sempre e da sempre e per sempre. E noi quindi lo abbiamo in noi, accanto a noi, fuori di noi sempre, in un Eterno Presente. Dunque dove voi volete cercarlo e trovarlo, che sia nascosto, se già è svelato in voi e attorno a noi? Dove credete di trovarlo mascherato, che si sveli e dia un segno della Sua esistenza, se già Egli è svelato, esistente, manifestantesi in sempiterna?

Dunque che significato ha per l’uomo, il mondo che circonda questo uomo, nei mistici? Per voi che sapete queste Realtà? Come, dove volgermi a Dio, pregare Iddio? Ebbene, se la Sua presenza è talmente compenetrante e vasta e mai carente da infondervi un senso di sbigottimento, tanto forse da non sentirlo proprio per questa Sua immensa presenza, ebbene sappiate che voi che conoscete queste Verità, figli, voi dovete suscitare Dio entro di voi. Non dovete trovarlo nel mondo dei fotogrammi – per quanto il mondo dei fotogrammi, nella sua perfezione, non possa che testimoniarci della Sua immensità, dell’immensità di Dio, è vero, figli? – Ma come trovarlo come uomini nel mondo, e io vi dico: in voi stessi. La preghiera di Francesco, la “Preghiera Semplice”, è il modo in cui voi dovete trovare Dio entro voi stessi. Cioè porvi in uno stato di ricezione ed al tempo stesso trasmissione. Abbandonarvi in modo che diveniate canali del Suo amore per le creature. Trovarlo in voi per darlo agli altri. Ecco come voi dovete cercare e trovare Dio.

Egli è presente nel mondo dei fotogrammi perché Egli stesso li compone, li sostiene, li realizza. Ma l’uomo lo trova nel mondo dei fotogrammi solo attraverso a se stesso. Ed attraverso se stesso egli può vedere i segni della Sua presenza eterna e senza limiti; quella presenza – sì, figli, può sembrarvi strano – ma che opera i così detti miracoli, che esistono! Quella presenza che può far pensare ad un intervento diretto, come lo intendono certe religioni, quasi trascendente le Sue leggi. Ebbene figli, questo intervento diretto, non trascendente le Sue leggi, ma realizzantesi in forza di esse c’è, purché voi sappiate farvi Suoi canali, Suoi strumenti, raggi della Sua luce.

La pace sia con voi e con tutti gli uomini.”

CONOSCI TE STESSO? Teoria e pratica dell’autoconoscenza e della liberazione. Scuola del Cerchio Firenze 77, (a cura di Pietro Cimatti). Roma: Edizioni Mediterranee, 1990.

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