15/04/1970
DALI:
“La pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari.
Avere delle esperienze, figli, significa avere un peso, anche di gioia; molte volte di tensione, di incertezza, di preoccupazione sull’esito. Questo significa non poter toccare, da parte nostra, la sfera della vostra esperienza. Noi vorremmo tanto, quando vi vediamo preoccupati, pensierosi sull’incerto concludersi dell’evento, vorremmo tanto potervi rassicurare; ma annulleremmo, con le nostre parole, quel peso di incertezza e di timore che invece deve parlare all’intimo di voi stessi; che è un fermento per la vostra evoluzione, il vostro sviluppo, la vostra crescita. Che può apparentemente essere una prostrazione per la creatura, ma che serve invece alla parte più sottile, più alta e più vera di lei stessa. Ecco che, o figli cari nostri, rassicurandovi sull’esito delle vostre incertezze, noi distruggeremmo questo sottile e prezioso processo, quest’opera naturale – che viene da Dio – e per questo motivo, quasi sempre, non possiamo dirvi, rivelarvi il vostro avvenire, quando il farlo significherebbe appunto operare contrariamente al senso, alla portata, al valore dell’esperienza che state vivendo.
Ma noi vogliamo anche infondervi fiducia e darvi la sicurezza che quanto accade, accade perché voi state annullando qualche legame, qualche debito che dovevate pagare, che avete contratto in un’epoca passata; e che noi – anche se non ve ne parliamo – vi teniamo per mano, vi sosteniamo in questo sentiero di incertezza e di sofferenza. Siate sicuri, siate sereni, abbiate speranza e fede che tutto alla fine si compirà per il vostro bene. E che la vostra incertezza sarà in qualche modo ripagata e dimenticata.
La pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari.”