Siete i custodi del seme

DALI:

“Ha un significato per voi, dal momento che noi vi seguiamo costantemente; seguiamo non solo le vostre azioni, ma i vostri pensieri, i vostri sentimenti, ed ecco che quindi ritrovarsi assieme significa – per noi – non già vedervi solo ora, ma vedervi riuniti mentre ci invocate. Questo solo, che è poco rispetto al vostro tempo fisico, che è tanto rispetto al significato della riunione. Noi dobbiamo avere consapevolezza di quello che stiamo facendo, noi dobbiamo essere coscienti di che cosa questo rappresenta, di quale ponte meraviglioso noi stiamo gettando, e ringraziare l’Altissimo che ci concede di poter comunicare in modo così diretto e reale e puro.

Voi forse prendete queste riunioni per il suono delle parole che vengono pronunciate e non potete capire che cosa sta al di là di questi suoni. Non solo dal punto di vista del significato dell’insegnamento, bensì anche dal punto di vista delle forze che agiscono in queste comunicazioni. Noi non vogliamo fare di voi, con queste parole, degli esseri che a tutto credono, suggestionati e suggestionabili, non certamente. Ma vogliamo, nei limiti della ragionevolezza e dell’analisi critica, serena, voi abbiate coscienza di quanto accade in questa comunicazione; comprendere che quello che voi state vivendo ora, singolarmente, nel vostro tempo umano, rappresenta il futuro “pensare-sentire” dell’umanità.

Ora voi siete come quell’accorto coltivatore che conserva durante la carestia e la siccità una certa quantità delle messi, senza cibarsene, per poter fare di questa “seme” per i tempi migliori. Voi in questa posizione siete nel mondo, inconsapevolmente custodite quel “seme” che nei tempi migliori che già si stanno preannunziando, costituirà la base di un nuovo e più fruttuoso raccolto, che si estenderà su tutto lo spazio-tempo occupato dalla vostra razza.

Vi lascio momentaneamente.

La pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari.”

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