I fotogrammi nell’Eterno Presente

Seduta del 23 maggio 1967

Alan: Cari amici, Alan vi saluta.

Per me è un piacere vedervi nuovamente in modo che voi potete capire quello che io vi dico. Certo vedo che avete molto progredito in questo insegnamento. Vedo gli argomenti sempre più difficili, molto.  Avete udito quello che vi è stato detto: qui occorre, più che udire con l’orecchio e con la mente, intendere, “sentire”. “Sentire”.

Domanda – Siamo al punto di “sentire”?

Risposta – Certo. Forse… Se non vi fosse nell’individuo la possibilità di trascendere quello che, nell’illusione del moto, del Tempo, si dice la “propria condizione”, non vi sarebbe quella che – sempre nel Tempo – si chiama evoluzione. Vedete, cari fratelli, in effetti questa possibilità di trascendere la propria condizione, è, nasce, dal fatto che ciascuno di voi ha già trasceso la condizione che a lui sembra di vivere nel momento. Così possiamo dire che ciascuno di voi, e di noi, è contemporaneamente ancora un selvaggio ed un Santo. Ecco dunque come è possibile che l’Assoluto sia percepito dal relativo: ecco dunque come l’Assoluto può farsi percepire dal relativo, se relativo può chiamarsi ancora questo essere – che noi chiamiamo Microcosmo -, e che vediamo tutto sciorinato nell’insieme degli attimi che compongono la sua esistenza in seno ad un Cosmo; attimi che vivono, indipendentemente da ciò che sembra trascorrere di Tempo, nell’eternità. È come quindi non che vi fosse un solo Alan, ma tanti Alan: uno che è un cristallo, l’altro che è un individuo che ha trasceso i limiti del Cosmo. E dall’uno all’altro infiniti ve ne sono, ciascuno dei quali vive in eterno secondo un suo “sentire” immutabile. In ciascun fotogramma – come vi è stato detto – vi è ognuno di noi con un sentire, un sapere, un provare, un comprendere che rimangono quali sono nell’eternità e che non sono eguali a quelli del fotogramma successivo, e che non sono eguali a quelli del fotogramma antecedente.

Sono problemi che richiedono una meditazione assai profonda. Ed allora voi potete sentirvi imbarazzati. Ma non temete, il Tempo non manca… dal momento che non esiste.

Alan

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