Sostanza, qualità e quantità

Con questa splendida comunicazione lo spiritualista Kempis di fatto diviene un “materialista”, perché identifica la sostanza quale elemento di Dio. In altre parole Dio è qualità e quantità, perché è fatto di materia, solamente questa è la materia di Dio, cioè materia indifferenziata di qualità assoluta. Fondamentale è il concetto che quantità e qualità sono inscindibili.

Sì, Padre, la mia presunzione mi fa così cieco….

                                                     Brano tratto dal libro LE GRANDI VERITA’,[1] p. 272 KEMPIS: “ Si, Padre, la mia presunzione mi fa così cieco della Tua grandezza e della mia nullità, che vorrei, quale sono, essere eterno. Penso di avere tante qualità da avere il diritto di rimanere intatto eternamente come simulacro della perfezione umana. L’essere diverso dagliContinua a leggere “Sì, Padre, la mia presunzione mi fa così cieco….”

Oh! Padre, fa ch’io Ti veda…

Brano tratto dal libro LE GRANDI VERITA’¸[1] p.97 TERESA: “ Oh, Padre, fa ch’io Ti veda attraverso le creature; fa ch’io non mi fermi al lato tristemente umano, agli inevitabili limiti, ai difetti più o meno scostanti; fa ch’io non consideri la loro abilità, la loro sicurezza, la loro bellezza come qualcosa che appartiene aContinua a leggere “Oh! Padre, fa ch’io Ti veda…”

Il modello di comportamento

                                     Brano tratto dal libro LE GRANDI VERITA’,[1]p.93 CLAUDIO: Quando il denaro diventa padrone degli uomini, quando gli scandali si susseguono senza più scandalizzare, quando la giustizia colpisce solo i deboli e i poveri, quando la ragione più non vale e si pensa solo ai propri diritti, quando si cerca solo lo svago, quando ilContinua a leggere “Il modello di comportamento”

Vita macrocosmica e vita microcosmica

Il Maestro Kempis termina la comunicazione con una sintesi che potrebbe essere espressa dal comandamento di Gesù: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’. La bellezza del messaggio del Maestro sta nel dare la ragione logica di questa affermazione, perché trova il suo presupposto nella struttura stessa dell’esistente, la quale però non può essere compresa senza l’aiuto dell’intuizione dell’anima.