Sul divenire e l’essere

Kempis: “Vogliamo che voi abbiate un’idea di Dio, dell’Assoluto, la più vicina alla Realtà. Quella che meglio di tutte le altre resista alle obiezioni delle menti scientifiche e logiche che vivono in questo tempo;    quella che per la sua giustezza sia capace di farvi sperimentare la Realtà facendovi ritenere la conoscenza di essa sempre. “

Non dovete operare discriminazioni

C’è un errore che deriva da un mal compreso misticismo. Ed è quello di credere che amare gli altri significhi dare tutto agli altri nel senso di “sfruttamento”, da parte degli altri. Ebbene non è così; il vero mistico, colui che veramente ama i suoi simili, dà ad essi quello di cui essi hanno bisogno, non di più. Colui che ama gli animali, veramente, comprende gli animali, non farebbe loro un torto né un danno, ma nello stesso tempo – se sono feroci – li tratta come la loro condizione impone che essi siano trattati. Così dei vostri simili, certo in misura minore. Amateli veramente, profondamente, realmente, nell’intimo vostro e sappiate comprenderli, ma sappiate anche “trattarli” nel senso di difendervi da essi quando occorra.

La coscienza si costituisce

Kempis: Noi guardiamo questa coscienza dell’individuo, come essa vibra, “sente”, sussiste, esiste, noi vediamo che in effetti si costituisce perché da una espressione elementare passa ad una espressione complicata, complessa, ampliata. Ecco gli effetti quindi: che la coscienza dell’individuo, ai fini del “sentire”, si costituisce in “sentire” complessi. Ma se noi analizziamo tutta la serie, noi vediamo un “sentire” alla volta, dal più semplice al più complesso, che vibra successivamente.

Pensare a Dio nel modo giusto

Tutto È, figli; entro di voi è una sorgente di forza, di comprensione, di vitalità, di azione, che voi neppure lontanamente supponete. Cercate di attingere da voi stessi, da questa sorgente che è in voi per camminare. Non vendetevi ad altri, ultimi fra tutti a coloro che vi promettono una salvezza nell’aldilà. Voi soli, o meglio ciascuno di voi singolarmente, e solo e da solo può operare la propria salvezza. Nessuno può farlo per lui.