Ora voi siete come quell’accorto coltivatore che conserva durante la carestia e la siccità una certa quantità delle messi, senza cibarsene, per poter fare di questa “seme” per i tempi migliori. Voi in questa posizione siete nel mondo, inconsapevolmente custodite quel “seme” che nei tempi migliori che già si stanno preannunziando, costituirà la base di un nuovo e più fruttuoso raccolto, che si estenderà su tutto lo spazio-tempo occupato dalla vostra razza.
Archivi della categoria: i Maestri
Immaginare nuovi modi di essere
Dali: Conoscere se stessi è cosa profondamente, estremamente utile. L’insegnamento del conoscere se stessi, figli, però è un insegnamento che, una volta enunciato, deve essere vissuto singolarmente. Può essere chiarito nella sua enunciazione; possiamo soffermarci sul significato di conoscere se stessi, dei processi di espansione dell’io…ma l’insegnamento del conoscere se stessi, figli, deve essere vissuto singolarmente da ciascuno di voi.
Non sempre possiamo dirvi
non sempre, figli cari, ci è dato rispondervi; non sempre possiamo tranquillizzarvi, non sempre possiamo dirvi: “La ragione per la quale tu sei in ansia, non ha luogo di essere; tutto andrà nel migliore dei modi”. Non sempre possiamo dirvi esplicitamente così, perché turberemmo quell’equilibrio così preciso, così minuzioso, poggiante su tanti fattori; verremmo a fare mancare quella ragione per la quale voi vivete e per la quale dovete essere “in ansietà solleciti” ogni giorno; per la quale dovete consumare, pagare una certa quantità di sofferenza. Ed allora, facendo questo, la nostra ingerenza nella vita vostra, sarebbe tale da stornare una vostra esperienza, sarebbe tale da non farvi trovare una Verità da voi stessi, ma dandovi un qualcosa, in realtà sarebbe un togliervi una cosa assai preziosa.
L’indifferenza
Voi conoscete il pericolo vostro, che è il male di tutta l’umanità. Ed il conoscere il nemico ed il pericolo che vi minaccia significa, in parte, averlo già vinto. Questo pericolo si chiama “indifferenza”.
L’essenza del puro amore
Figlio mio, più che amare e suscitare l’amore, voglio che tu sia l’amore stesso. Così, se è l’amore materno che può avviare un tale miracolo, ti farò madre ed io sarò tuo figlio. Se è l’amore sensuale, allora io non mi scandalizzerò ad esserti amante. Se sarà l’amicizia a potere tanto, io sarò il tuo fedele amico. Ma se sarà l’amore agli altri, anonimi, allora in ognuno di essi mi vedrai quale veramente io sono e comprenderai, essendolo tu stesso, l’essenza del vero amore.
La non-oggettività del Cosmo
In questo brano, il Maestro Dali spiega la differenza tra l’insegnamento del Cerchio Firenze 77 e l’insegnamento delle filosofie orientali.
La vita sul piano astrale
In questo brano il Maestro Dali descrive l’esperienza sul piano astrale dopo la morte.
La comprensione è nel presente
Siate sereni, fiduciosi, fidenti in ciò che è la promessa del Maestro Cristo: “Basta a ciascun giorno il proprio affanno”. Non siate quindi “in ansietà solleciti” e la serenità e la forza non vi mancheranno.
Sul divenire e l’essere
Kempis: “Vogliamo che voi abbiate un’idea di Dio, dell’Assoluto, la più vicina alla Realtà. Quella che meglio di tutte le altre resista alle obiezioni delle menti scientifiche e logiche che vivono in questo tempo; quella che per la sua giustezza sia capace di farvi sperimentare la Realtà facendovi ritenere la conoscenza di essa sempre. “
Il tempo non esiste
Con molta precauzione vi facciamo intravedere questa Verità differente, mai proclamata. Sempre con l’intento che siate voi ad afferrarla, che siate voi a scoprirla nella sua giusta luce.