Il Maestro Kempis descrive le fasi dell’evoluzione individuale. Appare evidente come la Consapevolezza sia la principale capacità che renda possibile l’evoluzione.
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Sentire akasico
Quando l’individuo ha esaurito la necessità d’incarnarsi nei piani dei mondi della percezione ha davanti a sé la dimensione del piano akasico. Il Maestro Kempis descrive quale è la modalità di esistere del sentire in essa.
Creatività dell’uomo
La percezione di ogni atomo di sentire, anche se imperfetta nella sua creazione soggettiva, rappresenta un tassello del Tutto che è a tal punto vitale che qualora venisse meno verrebbe meno tutto l’Esistente.
Determinismo – Contingentismo
Con la “Teoria delle varianti “ i Maestri del Cerchio superano l’ossimoro fra Determinismo e Contingentismo. Entrambi trovano il loro posto nella visione della realtà
relativa.
Capisaldi del concetto delle varianti
Con questa comunicazione il Maestro Kempis fa una sintesi chiara e perfetta della Teoria delle Varianti.
Carattere unitario del Tutto
Come la “Teoria delle varianti” si può conciliare con l’Eterno Presente della Realtà in Essere.
Spazio e tempo, duplice aspetto dell’illusione
Lo spazio ed il tempo non esistono nell’Assoluto ovvero nella Sua Realtà di Eterno Presente, ma nel relativo ci sono, anche se con diverse modalità per ogni piano d’esistenza.
Gli individui sono già tutti creati
Alcune conseguenze logiche della visione in Essere della Realtà si trovano in questa comunicazione del Maestro Kempis, secondo la quale “Gli individui sono già tutti esistenti nel non tempo dell’Eterno Presente” .
I due generi del sentire individuale
Tutto è Sentire per i Maestri del Cerchio Firenze 77, ma due sono i generi di Sentire dell’individuo. Uno è il Sentire in senso “lato” la “Personalità”, l’altro il “Sentire di coscienza”, la nostra vera Essenza, la Coscienza raggiunta.
Tutto è!
L’immagine di quello che percepiamo, come lo percepiamo, in tutti i suoi aspetti brutti e belli, fa parte dell’Assoluto, ma in Lui non è come appare a noi, che siamo, sì Sua modalità di essere, ma come conseguenza del Suo virtuale frazionamento. Tutto nell’Eterno Presente assume la Luce dell’essenza divina ed è perciò perfetto quale aspetto dell’immanenza di Dio. Il Maestro Kempis ci guida e stimola a superare il limite del nostro relativo, l’io ci tiene legati ad esso, il ricordo, la recriminazione, ogni forma di avidità ed egoismo sono espressioni dell’attaccamento, che impedisce al sentire di aprirsi all’Unità.