“Da poco e da vicino” è la misura che ci insegnano ad adottare i Maestri per conoscere noi stessi. Nel seguente brano, il Fratello Orientale ci fa riflettere sui nostri comportamenti e sulle loro conseguenze. Nasce così il nostro karma, processo educativo grazie al quale impariamo a superare le nostre limitazioni che ci fanno sentire separati dall’esistente.
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La reale dimensione di esistenza del Tutto
Con questa comunicazione i Maestri del Cerchio terminano il loro secondo libro “Oltre l’illusione”. La sintesi del libro è questa Loro preghiera finale :
“Egli non è il Dio di Abramo, né di Confucio; non è Brama, non è il del Cristo, né l’Allah di Maometto. Non è né bene né male, non è amore contrapposto all’odio, non è Giustizia, ma non è parzialità; non è Misericordia ma non condanna. Egli è al di là del giuoco dei contrari, ma essendo la è tutto ciò che vi manca: amore per chi non è amato, beatitudine per chi soffre. Tutto per chi nulla è. Egli è l’Uno che appare come molteplice, ma non è l’apparenza, perché è . E’ infinito perché l’Unico, eterno perché immutabile, in realtà indivisibile perché in realtà è il solo che esiste. Egli è completo perché è il Tutto che comprende, ma non è il Tutto perché il tutto trascende. Egli è assoluto ed <essere, nostra reale condizione di esistenza. Invoco lo spirito che è in voi, il solo capace di dare senso al mio misero balbettare.”
Superamento della limitazione
Tutto l’illusorio percorso della coscienza porta all’identificazione in Dio. Allora è categorica la domanda che pone il Maestro Kempis a conclusione della sua lezione: “Se allora io e voi in Lui ci identifichiamo, ci riconosciamo, chi sono io, e voi chi siete?”
Dio stato di coscienza
Tutto quanto esiste è in Dio e fa parte di Dio. Ma Dio è uno stato di coscienza quindi il Tutto è coscienza.
Monismo – Pluralismo
Il Maestro Kempis spiega come si possa conciliare una concezione monistica come quella dei Maestri del Cerchio con il pluralismo che l’apparente realtà ci mostra. La Loro Teoria delle fusioni rappresenta la chiave di volta per questa conciliazione.
Esistere realmente
“Vorrei che le mie parole ti fossero utili, ti recassero quel discernimento che fa vedere il giusto valore delle cose e delle situazioni; ed a farti sfuggire alle molte influenze e suggestioni. Ora tutto è confuso in te. Nel presente momento- che in realtà è senza tempo, ma che pare trascorrere sì velocemente che sembra appartenere solo al ricordo- tu sei una cellula dell’unico Essere, tu sei un frammento della coscienza assoluta”. Con queste parole il Fratello Orientale ci introduce alla comprensione della Esistenza Reale.
L’Io e l’Essere
Il Maestro Kempis pone il problema della reale esistenza dell’Io. Esso è un prodotto della mente e come tale si rinnova in ogni incarnazione. Il“SENTIRSI D’ESSSERE”, che non dipendente dall’Io, invece non cessa mai d’esistere.
L’Io, fantasma del mondo della percezione
L’Io non è reale nei piani del sentire, ma nei Mondi della dualità è uno strumento indispensabile alla percezione. Questo insegna il Maestro Kempis con questa comunicazione.
Dossier Cosmo
In questa lezione, il Maestro Kempis ci spiega come i microcosmi, che tra loro si compenetrano, sono ologrammi interni al macrocosmo. L’insieme, così formato, è un’efficace rappresentazione del Dossier Cosmo.
Costituzione del cosmo
Il Cosmo non può essere conosciuto oggettivamente perché non è un’unità, ma una pluralità, ovvero è l’insieme dei fotogrammi che i sentire di coscienza relativi creano e percepiscono.