L’immagine di quello che percepiamo, come lo percepiamo, in tutti i suoi aspetti brutti e belli, fa parte dell’Assoluto, ma in Lui non è come appare a noi, che siamo, sì Sua modalità di essere, ma come conseguenza del Suo virtuale frazionamento. Tutto nell’Eterno Presente assume la Luce dell’essenza divina ed è perciò perfetto quale aspetto dell’immanenza di Dio. Il Maestro Kempis ci guida e stimola a superare il limite del nostro relativo, l’io ci tiene legati ad esso, il ricordo, la recriminazione, ogni forma di avidità ed egoismo sono espressioni dell’attaccamento, che impedisce al sentire di aprirsi all’Unità.
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Tempo del piano fisico o della consapevolezza
In questa lezione, il Maestro Kempis analizza quattro concetti fondamentali mettendoli in rapporto fra loro: Scintilla Divina ed Assoluto, Sentire individuale e Sentire dell’individualità. Si può dire che la Scintilla divina sta all’Assoluto come il Sentire di coscienza individuale sta alla Coscienza dell’individualità. La Scintilla divina è l’Assoluto nella sua dimensione d’immanenza, da lei nasce il percorso dell’evoluzione della coscienza a partire dall’incarnazione. Ha in sé l’essenza del divino, ma Questo deve ritrovare se stesso. Le limitazioni non sono altro che la perdita della consapevolezza di essere Assoluto. Analogamente il sentire di coscienza individuale esprime e realizza le limitazioni che l’individualità ha in sé nella sua immersione nell’immanenza, fino a realizzare la piena consapevolezza e coscienza di essere lui stesso la Scintilla divina ovvero la coscienza dell’individualità, che realizza nella sua trascendenza il fondersi delle coscienze degli individui.