L’Io non è reale nei piani del sentire, ma nei Mondi della dualità è uno strumento indispensabile alla percezione. Questo insegna il Maestro Kempis con questa comunicazione.
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Sentire akasico
Quando l’individuo ha esaurito la necessità d’incarnarsi nei piani dei mondi della percezione ha davanti a sé la dimensione del piano akasico. Il Maestro Kempis descrive quale è la modalità di esistere del sentire in essa.
Creatività dell’uomo
La percezione di ogni atomo di sentire, anche se imperfetta nella sua creazione soggettiva, rappresenta un tassello del Tutto che è a tal punto vitale che qualora venisse meno verrebbe meno tutto l’Esistente.
Liberazione come affrancamento dall’io
“Non è possibile provare la vita del “sentire” semplicemente parlandovene….”. Il Maestro Claudio cerca di fugare le illusorie figurazioni riguardo al “sentire” che l’uomo può
maturare ascoltando le parole dei Maestri…Il “sentire” di cui Essi ci parlano è il frutto di una coscienza acquisita grazie alle molteplici e consapevoli esperienze su questo piano di esistenza.
Superamento della separatività
“Lo scopo delle umane esperienze è quello di superare il senso di separatività e tutto quanto questo senso crea.”(Maestro Claudio)
Il vero sentire
Il sentire”è la lucida constatazione d’essere tutt’uno con quanto esiste. Solo chi lo ha provato può comprendere.
I due generi del sentire individuale
Tutto è Sentire per i Maestri del Cerchio Firenze 77, ma due sono i generi di Sentire dell’individuo. Uno è il Sentire in senso “lato” la “Personalità”, l’altro il “Sentire di coscienza”, la nostra vera Essenza, la Coscienza raggiunta.
L’uno e i molti
Nella lezione “L’Uno e i molti”, il Maestro Kempis spiega l’identificazione dell’Uno con i molto, ovvero il virtuale frazionamento. Nella lezione “La vera vita è oltre il piano fisico”, il Maestro Kempis spiega come la Vera Vita trascende i piani dei mondi della percezione e la sua natura viene dal piano akasico. Infatti, è il “sentire di coscienza”, essenza di quel piano, a crease la Vera Vita.
Le gamme del sentire vibrano all’unisono
Sentire equipollenti sono contemporanei e vibrano all’unisono nella rappresentazione dei fotogrammi in tutto lo spazio-tempo del Cosmo.
Tempo e spazio per chi si immedesima nei fotogrammi
La contemporaneità come vissuta nella rappresentazione dei fotogrammi è diversa da quella del piano del sentire.