Ciascun sentire di coscienza crea lui stesso la realtà che percepisce. Questa è la conclusione alla quale giungono i Maestri del Cerchio. Il Loro rigore logico permette di poter affermare che “…La scienza si sostituisce alla favola….”
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La divina sostanza indiversificata
Tutto è coscienza dicono i Maestri. Questo vuole significare la rilevante affermazione del Maestro Kempis: “Le situazioni dei mondi della percezione non sono che estrinsecazioni del sentire.”
I sensori della Coscienza Assoluta
Il Maestro Kempis termina la sua comunicazione con una rivoluzionaria esortazione: E’ con la logica che si capisce la vera essenza della morale: “…È finito il tempo in cui la morale veniva imposta, perché la verità dello spirito non appartiene al fantasioso mondo delle favole…”.
La logica al servizio dello spirito
Con questa lezione il Maestro Kempis spiega l’importanza della logica quale strumento che possa salvarci dal pericolo di finire col credere a tutto.
Sostanza, qualità e quantità
Con questa splendida comunicazione lo spiritualista Kempis di fatto diviene un “materialista”, perché identifica la sostanza quale elemento di Dio. In altre parole Dio è qualità e quantità, perché è fatto di materia, solamente questa è la materia di Dio, cioè materia indifferenziata di qualità assoluta. Fondamentale è il concetto che quantità e qualità sono inscindibili.
La vita delle materie fa parte della vita del Cosmo
Il Maestro Kempis conclude la comunicazione con questa significativa consolatoria e rassicurante affermazione: “La tua esistenza non è un fatto casuale e tu non sei abbandonato a te stesso… “
Vita macrocosmica e vita microcosmica
Il Maestro Kempis termina la comunicazione con una sintesi che potrebbe essere espressa dal comandamento di Gesù: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’. La bellezza del messaggio del Maestro sta nel dare la ragione logica di questa affermazione, perché trova il suo presupposto nella struttura stessa dell’esistente, la quale però non può essere compresa senza l’aiuto dell’intuizione dell’anima.
La futura condizione di esistenza
”La futura condizione di esistenza” comporta per l’umana incarnazione: “L’azione disgiunta dall’interesse personale” o come dice la Bhagavad-Gita “L’azione senza frutti”.
Significato dell’identificazione in Dio
Con queste, direi quasi magiche parole, il Maestro Kempis spiega l’identificazione in Dio: “Identificarsi in Dio significa essere tutto e nulla in particolare. Significa al di là del trascorrere, del divenire, dell’illusione. Significa essere Lui.”
Superamento della condizione umana
Unica è l’essenza nostra e dell’Assoluto. Ciò che invece, virtualmente separa, sono le nostre limitazioni.