Tutto è!

L’immagine di quello che percepiamo, come lo percepiamo, in tutti i suoi aspetti brutti e belli, fa parte dell’Assoluto, ma in Lui non è come appare a noi, che siamo, sì Sua modalità di essere, ma come conseguenza del Suo virtuale frazionamento. Tutto nell’Eterno Presente assume la Luce dell’essenza divina ed è perciò perfetto quale aspetto dell’immanenza di Dio. Il Maestro Kempis ci guida e stimola a superare il limite del nostro relativo, l’io ci tiene legati ad esso, il ricordo, la recriminazione, ogni forma di avidità ed egoismo sono espressioni dell’attaccamento, che impedisce al sentire di aprirsi all’Unità.

La filosofia di Kempis e la teoria degli ologrammi

Brevissima sintesi di alcuni concetti fondamentali dell’insegnamento del Cerchio Firenze 77, esposti dal Maestro Kempis. Questi riguardano il relativismo della nostra percezione assolutamente individuale, che è invece parte d’una coscienza infinitamente più ampia, che la comprende e della quale essa rappresenta una virtuale limitazione. Analoga concezione relativa e modulare del reale giunge dalla scienza attraverso la tecnica dell’olografia quale rappresentazione degli oggetti.

La vita dell’individualità

L’individualità è come una collana di perle, insegnano i Maestri del Cerchio Firenze 77, ciascuna delle quali rappresenta un Sentire Individuale nella Coscienza Cosmica. I Maestri Kempis e Koot-Humi mostrano la Vita della Individualità nella concezione della Realtà Essere.