26-02-1966
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I fotogrammi nell’Eterno Presente
Ecco dunque come è possibile che l’Assoluto sia percepito dal relativo: ecco dunque come l’Assoluto può farsi percepire dal relativo, se relativo può chiamarsi ancora questo essere – che noi chiamiamo Microcosmo -, e che vediamo tutto sciorinato nell’insieme degli attimi che compongono la sua esistenza in seno ad un Cosmo; attimi che vivono, indipendentemente da ciò che sembra trascorrere di Tempo, nell’eternità.
Carattere unitario del Tutto
Come la “Teoria delle varianti” si può conciliare con l’Eterno Presente della Realtà in Essere.
Spazio e tempo, duplice aspetto dell’illusione
Lo spazio ed il tempo non esistono nell’Assoluto ovvero nella Sua Realtà di Eterno Presente, ma nel relativo ci sono, anche se con diverse modalità per ogni piano d’esistenza.
Gli individui sono già tutti creati
Alcune conseguenze logiche della visione in Essere della Realtà si trovano in questa comunicazione del Maestro Kempis, secondo la quale “Gli individui sono già tutti esistenti nel non tempo dell’Eterno Presente” .
Tutto è!
L’immagine di quello che percepiamo, come lo percepiamo, in tutti i suoi aspetti brutti e belli, fa parte dell’Assoluto, ma in Lui non è come appare a noi, che siamo, sì Sua modalità di essere, ma come conseguenza del Suo virtuale frazionamento. Tutto nell’Eterno Presente assume la Luce dell’essenza divina ed è perciò perfetto quale aspetto dell’immanenza di Dio. Il Maestro Kempis ci guida e stimola a superare il limite del nostro relativo, l’io ci tiene legati ad esso, il ricordo, la recriminazione, ogni forma di avidità ed egoismo sono espressioni dell’attaccamento, che impedisce al sentire di aprirsi all’Unità.
Varianti o mutazioni collaterali
La teoria delle “Varianti” messa in relazione al nuovo concetto di
“Contemporaneità” enunciato dai Maestri del Cerchio Firenze 77.
Non contemporaneità di percezione dei fotogrammi
Come la nuova concezione di contemporaneità, data dai Maestri del Cerchio Firenze 77, sconvolga completamente il nostro
rapporto con la percezione dei fotogrammi.
La filosofia di Kempis e la teoria degli ologrammi
Brevissima sintesi di alcuni concetti fondamentali dell’insegnamento del Cerchio Firenze 77, esposti dal Maestro Kempis. Questi riguardano il relativismo della nostra percezione assolutamente individuale, che è invece parte d’una coscienza infinitamente più ampia, che la comprende e della quale essa rappresenta una virtuale limitazione. Analoga concezione relativa e modulare del reale giunge dalla scienza attraverso la tecnica dell’olografia quale rappresentazione degli oggetti.
La vita dell’individualità
L’individualità è come una collana di perle, insegnano i Maestri del Cerchio Firenze 77, ciascuna delle quali rappresenta un Sentire Individuale nella Coscienza Cosmica. I Maestri Kempis e Koot-Humi mostrano la Vita della Individualità nella concezione della Realtà Essere.