Il Maestro Kempis spiega il difficile passaggio dal divenire all’essere. Cardine di questa concezione è la teoria dei fotogrammi. Può aiutare l’analogia con la proiezione di un film. Resta comunque difficile fermare la mente e scivolare nella consapevolezza del “Qui ed Ora”.
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Aspetto granulare del molteplice. Aspetto unitario del sentire
Il Maestro Kempis fa un’analogia fra l’organismo umano con il suo insieme armonioso di miliardi di cellule e il Tutto-Uno-Assoluto. Questo permette di capire il significato della pluralità nell’Unità.
Il credo dell’occultista
Brano tratto dal libro DAI MONDI INVISIBILI,[1] pp. 96 -97 KEMPIS “Io credo nell’amore di Dio per le Sue creature e credo che un giorno tutti gli uomini si ameranno gli uni gli altri. Credo che nessuna creatura possa essere discacciata dal Padre ma che tutte un giorno saranno coscientemente in Lui perché credo nellaContinua a leggere “Il credo dell’occultista”
La molteplicità, dimensione comune dei Cosmi. La molteplicità nel mondo del sentire
La molteplicità appartiene a tutti cosmi. I Maestri ci spiegano come si manifesta in questo nostro cosmo sul piano del sentire.
Vadano queste parole
Brano tratto dal libro DAI MONDI VISIBILI,[1] p. 7 KEMPIS: “Vadano queste parole là dove sono attese E mai mente umana possa servirsi di esse per fine egoistico Acciocché esse rendano gloria solo all’Esistente Là dove è discordia Esse portino unione Là dove è incomprensione Esse siano il nuovo idioma per una perfetta, reciproca intesaContinua a leggere “Vadano queste parole”
Ragione della soggettivià della vita individuale e motivo per cui al soggetto debba sembrare reale
La realtà che viviamo è creazione del nostro sentire di coscienza, quindi relativa e soggettiva. Ma deve sembrare a noi oggettiva, perché solo così le esperienze che il sentire fa, possono far maturare la coscienza.
Realtà soggettiva e oggettiva
Il Maestro Kempis dialogando con Alan spiega cosa intende per Realtà Oggettiva, Realtà Relativa e Realtà Relativa Soggettiva.
La realtà del sentire
Tutto è Sentire di coscienza dicono i Maestri del Cerchio Firenze 77. In questa comunicazione il Maestro Kempis guida l’ascoltatore ad intuirne l’essenza.
La reale dimensione di esistenza del Tutto
Con questa comunicazione i Maestri del Cerchio terminano il loro secondo libro “Oltre l’illusione”. La sintesi del libro è questa Loro preghiera finale :
“Egli non è il Dio di Abramo, né di Confucio; non è Brama, non è il del Cristo, né l’Allah di Maometto. Non è né bene né male, non è amore contrapposto all’odio, non è Giustizia, ma non è parzialità; non è Misericordia ma non condanna. Egli è al di là del giuoco dei contrari, ma essendo la è tutto ciò che vi manca: amore per chi non è amato, beatitudine per chi soffre. Tutto per chi nulla è. Egli è l’Uno che appare come molteplice, ma non è l’apparenza, perché è . E’ infinito perché l’Unico, eterno perché immutabile, in realtà indivisibile perché in realtà è il solo che esiste. Egli è completo perché è il Tutto che comprende, ma non è il Tutto perché il tutto trascende. Egli è assoluto ed <essere, nostra reale condizione di esistenza. Invoco lo spirito che è in voi, il solo capace di dare senso al mio misero balbettare.”
Superamento della limitazione
Tutto l’illusorio percorso della coscienza porta all’identificazione in Dio. Allora è categorica la domanda che pone il Maestro Kempis a conclusione della sua lezione: “Se allora io e voi in Lui ci identifichiamo, ci riconosciamo, chi sono io, e voi chi siete?”