Questo video illustra come individui presenti nello stesso spazio-tempo sul piano fisico, non sono contemporanei se non hanno lo stesso grado di sentire.
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La scoperta del “sentire di coscienza”
“Sono molto commosso, quasi in lacrime, nel rivivere i singolari momenti in cui ho incontrato le Guide del Cerchio che ritengo mi abbiano salvato la vita”. Con queste toccanti parole Cesare Petrarchini si fa testimone del suo cammino interiore nel conoscere se stesso.
Eternità della coscienza d’esistere
Il Sentire di coscienza relativo è parte inscindibile del virtuale frazionamento del Sentire Assoluto. La coscienza d’esistere, come tale, non può che essere eterna. Il Maestro Kempis argomenta tutto questo in modo logico e nello specifico.
I due generi del sentire individuale
Tutto è Sentire per i Maestri del Cerchio Firenze 77, ma due sono i generi di Sentire dell’individuo. Uno è il Sentire in senso “lato” la “Personalità”, l’altro il “Sentire di coscienza”, la nostra vera Essenza, la Coscienza raggiunta.
L’uno e i molti
Nella lezione “L’Uno e i molti”, il Maestro Kempis spiega l’identificazione dell’Uno con i molto, ovvero il virtuale frazionamento. Nella lezione “La vera vita è oltre il piano fisico”, il Maestro Kempis spiega come la Vera Vita trascende i piani dei mondi della percezione e la sua natura viene dal piano akasico. Infatti, è il “sentire di coscienza”, essenza di quel piano, a crease la Vera Vita.
La filosofia di Kempis e la teoria degli ologrammi
Brevissima sintesi di alcuni concetti fondamentali dell’insegnamento del Cerchio Firenze 77, esposti dal Maestro Kempis. Questi riguardano il relativismo della nostra percezione assolutamente individuale, che è invece parte d’una coscienza infinitamente più ampia, che la comprende e della quale essa rappresenta una virtuale limitazione. Analoga concezione relativa e modulare del reale giunge dalla scienza attraverso la tecnica dell’olografia quale rappresentazione degli oggetti.